C’è un altro piccolo intervento della Provincia di Potenza che si aggiunge a quello più robusto della ristrutturazione e rilancio dell’Oasi del pantano ed è il rifacimento della pista ciclabile intorno al lago. Entrambi gli interventi sono della provincia e, per quanto riguarda i cittadini di Potenza e Pignola, vanno a completare il disegno che il Comune di Pignola ha saputo portare avanti della utilizzazione della vecchia ferrovia Calabro lucana a fini ciclabili in un continuum col parco fluviale del Basento , in maniera da creare un itinerario davvero pregevole, per bellezza e per funzionalità. L’intervento – dice il consigliere provinciale De Luca-si inserisce a pieno nella strategia provinciale che incoraggia una fruizione sostenibile dei territori, soprattutto sulle aree protette. Si tratta di infrastrutture indispensabili per incentivare tale fruizione, migliorare quella rete di greenways, favorendo il turismo di prossimità in un’area molto attrattiva dal punto di vista naturalistico e ambientale. 
Ii lavori di circa 68 mila euro- viene spiegato- riguarderanno il miglioramento della fruizione del tracciato ciclabile comprendenti il miglioramento del sedime, delle opere d’arte e delle opere di sicurezza connesse; interventi diffusi e localizzati di ristrutturazione e miglioramento della parte impiantistica e di illuminazione del tracciato ciclabile comprendenti il miglioramento dei corpi illuminanti per la fruizione serale e notturna e il miglioramento della fruibilità in sicurezza.
I lavori diventano complementari ai progetti messi in campo dalla Provincia per la ristrutturazione del centro visite nell’oasi Wwf, a quelli del comune di Pignola che con le Infrastrutture verdi prevede altri interventi di miglioramento intorno al lago e fino a contrada Tora, e in sinergia con il comune di Potenza per il collegamento ciclabile dal Lago fino alla città capoluogo.
Per quanto riguarda gli utenti, sarebbe altresì auspicabile l’eliminazione lungo la parte di strada che è aperta al traffico ( metà del circuito è pedonale e ciclabile), procedere alla sostituzione di quei manufatti di cemento, in teoria attrezzate per fioriere con dei segnalatori a terra , come avviene nel traffico urbano per delimitare le corsie ciclistiche.
Questi manufatti sono pericolosi sia perchè la corsia delimitata è stretta , sia perchè al minimo contatto si rischia una caduta. Sarebbe anzi il caso di pensare ala sicurezza in quel punto obbligando le auto ad andare piano, se non proprio deviando il traffico in estate lungo la strada che accompagna la collinetta e che sale di fronte al ristorante il gazebo per arrivare oltre il perimetro del lago.