Non si è fatta attendere la risposta del direttore generale dell’ASP Bochicchio alla durissima accusa del presidente della IV commissione, Zullino , circa i presunti comportamenti contraddittori tenuti dall’azienda potentina sulle assunzioni di dirigenti amministrativi. Per Bochicchio il non ricorso a graduatorie esistenti erra già stato ampiamente motivato già a giugno del 2020 e sosteneva una tesi che ha il conforto di numerosE sentenze dei tribunali amministrativi e perfino della Cassazione. E’ cioè che quando ci sono da reclutare professionalità specifiche l’azienda ha il diritto di procedere alla indizione del concorso. prova ne sia che nessuno degli idonei nelle altre guarduatorie citate dal presidente Zuillino ha fatto ricorso al provvedimento dell’Asp. Per Bochicchio poi è assolutamente infondata e fuorviante la tesi secondo cui sia stata utilizzata la graduatoria del concorso fatto per figure professionali con profili diversi: riguardano , invece, la stessa area e le stesse competenze . E’ quindi , quella di Zullino, una tesi preconcetta . Non solo ma proprio l’ASP ha chiesto alla consorella materana di integrare il concorso per il controllo di gestione anche per soddisfare le esigenze dell’azienda potentina, con il che accettando il principio che quando ci sono professionalità specifiche , allora il ricorso ad altri concorsi è giusto e lecito. Come dire che la tesi circa la interfungibilità del dirigente amministrativo in tutti i profili che riguardano l’amministrazione è una tesi errata . Tanto esposto, scrive Bochicchio- pur in mancanza di alcun obbligo, è da considerare che non rimane preclusa la possibilità per le Aziende di valutare l’opportunità dell’utilizzazione di graduatorie di altre Aziende, ove sussistano apprezzabili ragioni e laddove i profili professionali siano congruenti rispetto alle necessita;. E qui un alquanto malizioso rifierimento al fatto che A tali valutazioni di opportunità deve doverosamente aggiungersi la circostanza che le graduatorie di cui si è a più riprese chiesto lo scorrimento (in luogo dell’indizione di un nuovo concorso) sono quelle sulle quali è stata posta attenzione da parte della Magistratura Penale; tanto rendeva vieppiù non percorribile tale opzione, proprio in ossequio ad una attenta e diligente gestione. In merito ali’ “assordante incoerenza” – recita la lettera dell’asp-può solo evidenziarsi che una lettura appena più attenta, non orientata quindi preconcettualmente a ricercare inesistenti contraddizioni, avrebbe sicuramente evitato la richiesta di chiarimenti e una sovrabbondante e inutile produzione di atti. Botta e risposta. uno a uno e la partita non finisce qui. Rocco Rosa
BOCHICCHIO “ZULLINO E’ PREVENUTO”: CERCA, E NON TROVA, IL PELO NELL’UOVO
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