Ci sono consiglieri regionali che dovrebbero leggere di più e scrivere di meno. E che quando leggono dati e cifre dovrebbero interpretarli in buona fede, senza capziosità e senza secondi fini. E la storia del reddito di cittadinanza è una storia esemplare per il fatto che una polemica montata ad arte per fini politici non si preoccupa di insultare un milione e passa di persone che , causa anche la pandemia, sono prive di lavoro. Insultarli con l’aggravante di fare di tutt’erba un fascio, mischiando persone per bene a delinquenti . Se altro merito non avesse, il reddito di cittadinanza,dovrebbe essere ricordato perhcè ha impedito il disordine sociale e ha consentito l’uscita dal tunnel della pandemia senza scosse e senza sommovimenti. E questo in tuitto lo Stivale, senza distinzione tra Sud e Nord. Che si scoprano persone che ne fruiscono senza averne diritto, è un fatto, che si definisca questa misura un metadone di Stato è di una gravità inaudita, perché offende innanzitutto quella verità che la Caritas, il volontariato, l’associazionismo hanno spietatamente documentato. La verità è che dietro questa campagna di odio, si strizza l’occhio a quella categoria di padroncini ai quali , questo si, il metadone sta facendo male, perché erano abituati ad assoldare con lavoro in somministrazione, giovani e donne con paghe di fame, spersso in nero, e corredato da nessuna tutela, esattamente come si sta facendo per i migranti.. Paghe di fame e storie di commesse chiamate a fare le pulizie del negozio o giovani chiamati a fare i camerieri personali pe rl’intera giornata in cambio di 20 euro, se va bene. Che poi sono quei padroncini che al sabato cacciano le macchine sportive per andare a spendere i soldi guadagnati sulla pelle dei nuovi schiavi. Che questi discorsi vengano fatti dalla destra estrema è tutto normale. Loro sono così e se oggi alzano la voce non è perché hanno ragione, ma perché la gente ha voluto chiudere i conti con una sinistra che ha abdicato al proprio ruolo ed ha tradito i propri elettori. E queste forze oggi stannno zitte, in un silenzio che fa rumore perchè è un silenzio colpevole. Rocco Rosa
il reddito di cittadinanza regione per regione
- Campania: 255.245;
- Sicilia: 222.902;
- Lazio: 117.427;
- Puglia: 108.774;
- Lombardia: 86.865;
- Calabria: 80.070;
- Piemonte: 49.182;
- Sardegna: 46.352;
- Toscana: 36.615;
- Emilia-Romagna: 34.086;
- Veneto: 26.722;
- Abruzzo: 22.706;
- Liguria: 22.177;
- Marche: 13.980;
- Umbria: 10.593;
- Basilicata: 10.091;
- Friuli-Venezia Giulia: 8.957;
- Molise: 6.583;
- TrentinoAlto Adige: 3.173;
- Valle d’Aosta: 866.
il numero delle singole persone coinvolte le cifre su base regionale:
- Campania: 692.368;
- Sicilia: 559.588;
- Puglia: 264.347;
- Lazio: 246.865;
- Lombardia: 189.673;
- Calabria: 189.253;
- Piemonte: 127.172;
- Sardegna: 94.577;
- Toscana: 78.344;
- Emilia-Romagna: 72.230;
- Veneto: 56.715;
- Abruzzo: 48.322;
- Liguria: 44.405;
- Marche: 30.553;
- Umbria: 22.901;
- Basilicata: 20.984;
- Friuli-Venezia Giulia: 16.653;
- Molise: 14.016;
- TrentinoAlto Adige: 7.786;
- Valle d’Aosta: 1.771.