TORNA ALLA RIBALTA LA LAURIA-CANDELA

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Torna alla luce la realizzazione della Lauria-Candela, la trasversale da sempre al centro dell’attenzione della politica e che non ha mai avuto il suggello definitivo di una presa in carico prioritaria. Su sollecitazione dei consiglieri di Italia Viva, Braia e Polese, che hanno presentato una mozione, il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta a riprendere questa iniziativa, a rimodularla e a inserirla tra le opere strategiche che riguardano la regione. Anche perchè, come vediamo nell’articolo qui riproposto, si tratta di una strada che in gran parte si muove su arterie già realizzate e che , messe opportunamente in raccordo tra di loro, possono consentire un veloce passaggio di uomini e mezzi dal tirreno all’adriatico in una trasversale capace di portare grande sviluppo ai territori che attraversa. Con il dispositivo si impegna il Presidente della Giunta regionale a porre in essere ogni azione possibile, prevedendo anche la revisione del progetto e chiedendo al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di inserire nella nuova programmazione europea 2021-2027 tramite il PON infrastrutture e Reti la realizzazione della direttrice Lauria-Candela. La strada – si legge – tende a realizzare una direttrice nord-sud con un notevole impatto per lo sviluppo economico e produttivo delle aree interne, con un impatto positivo e sostanziale per il turismo regionale collegando le regioni adriatiche con quelle tirreniche. Questa direttrice interessa strade già realizzate e precisamente la SP276, la SS658, la SS407 e il tratto da Potenza a Laurenzana, con un notevole risparmio economico del progetto. Dopo la realizzazione della suddetta direttrice oltre ai benefici economici e produttivi dei 21 comuni dell’area interna interessati dal percorso, si avrebbe anche un abbattimento dei tempi di percorrenza, passando dagli attuali 182 minuti a 104 minuti con una notevole riduzione anche in termini di inquinamento.

INFRASTRUTTURE: E’ L’ORA DELLE TRASVERSALI

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Se il recovery Plan deve rispondere necessariamente al bisogno di unificare il Paese, accorciando le distanze e annullando le differenze, bisogna che a tutti i livelli decisionali sia ben presente questa priorità. Non si può chiedere a Roma quello che a Potenza non si è disposti a fare. E se parliamo di far fare un passo avanti a tutti i territori, di aprire quelli più interni e di mettere in relazione con le grandi vie di comunicazione, due cose vanno messe in capo all’agenda della Regione: e cioè la Matera- Ferrandina-Pollino e la Candela- Lauria.

il tratto basentana- camastra

Sono due assi strategici che hanno la stessa funzione: connettere in maniera trasversale le direttrici stradali che  intersecano in senso orizzontale la regione , la Basentana, la fondovalle dell’Agri ,la Fondovalle del Sinni e la Bradanica, quattro grandi assi viari , tre dei quali funzionanti da anni , frutto dell’intuizione pianificatoria dell’Ibres e del suo presidente di allora, il sen.Scardaccione. Proprio guardando alle dinamiche prodotte da queste direttrici est-ovest della rete viaria , si è visto che l’economia si è mossa lungo i percorsi tracciati, con effetti attraenti di alcune città più attrezzate, Policoro da una parte, Lauria dall’altra e , adesso, Lavello e Matera per la Bradanica.

il tratto armento-castelsaraceno

Con le due trasversali previste già nella programmazione regionale di questo ultimo decennio, la Murgia- Pollino e la Candela- Lauria si creerebbe una rete viaria che riconnette funzionalmente l’intero territorio regionale portando impulsi di sviluppo dovunque. Adesso c’è un problema di metodo da affrontare prioritariamente. E cioè che l’esperienza di mezzo secolo, fatta di opere che vanno avanti per stralci  e non vedono mai la fine, è improduttiva oltre che deleteria perchè scoraggia l’attesa e procura la fuga dai territori interni, con la gente che vorrebbe rimanere nei luoghi di origine e non chiede altro che di essere collegata al resto della regione e di avere opportunità di lavoro per i giovani.

il tratto castelsaraceno, pecorone di Lauria

E quindi, proprio in virtù di questo assunto,si dovrebbe porre mano prima di tutto ai percorsi viari caratterizzati da tratti già realizzati e mai collegati tra di loro.  E’ il caso della Candela-Lauria che , che è realizzata per tre quarti ma che è spezzettata in tronconi scollegati tra loro. Da Candela a Potenza, pur con i necessari lavori di ampliamento che vanno compleati, isi viaggia speditamente, così come da Potenza ad Albano , via Basentana, un tratto con caratteristiche autostradali. Da Albano ci sono 19 chilometri di superstrada fino a poco prima del bivio di   Anzi-Calvello.  E qui si ferma: Poi , sotto Corleto parte la Saurina, anch’essa con caratteristica di una strada veloce, che arriva sotto Sant’Arcangelo da una a parte, e nei pressi della diga del portusillo dall’altra, collegandosi a nord e a sud con la superstrada dell’agri.Con una galleria sotto la montagna di laurenzana –Corleto ( 8 km)e con il tratto san  Chirico Raparo, Castelsaraceno, Cogliandrino, si arriverebbe a Lauria e quindi all’autostrada A2, tagliando la Basilicata interna a metà come un melone.  Su questa priorità si è speso più di tutti il Sindaco di Latronico , il bravissimo Fausto De Maria, che, proprio in questi giorni, ha preso l’iniziativa forte di una petizione di sindaci e cittadini per il completamento di questa agognata trasversale. Stessa cosa per la Matera- Ferrandina, nell’ottica della realizzazione della trasversale Sud. E’ stato fatto il collegamento con la Matera Bari , ma se non si completa il percorso che porta alla Basentana  , e da qui verso l’interno, si accentuerà la tendenza centrifuga dell’economia materana, sempre più orbitante verso Bari e sempre più distante dal resto del territorio regionale.  C’è da augurarsi che la speciale Commissione per la messa a punto delle richieste regionali sui nuovi finanziamenti per il rilancio Italia  e la Coesione , per il Fers e per il recovery plan, si possano mettere in cantiere questi due grandi assi longitudinali, insieme al tratto Basentana-Tolve-Oppido che consentirebbe di fruire della viabilità esistente verso Bari. Grazie all’intervento di De Maria, Sindaci di colori diversi hanno dimostrato che si può far fronte comune per le cose che servono. Provi la dirigenza politica regionale a fare questa volta veramente gli interessi di tutti e non ad accontentare qualche collegio elettorale o ,peggio, a proseguire nella deleteria pratica di  cominciare tante cose per la cui ultimazione bisognerà aspettare un altro mezzo secolo. Allora sarà tardi, perchè la Basilicata interna sarà deserto di montagna. Una rarità  geografica . Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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