Obiettivo della legge sostenere, promuovere e valorizzare questa figura anche attraverso l’istituzione di un ‘Registro’ la cui finalità esclusiva è quella della raccolta dati
La quarta commissione (Politica sociale) del Consiglio regionale della Basilicata, presieduta da Massimo Zullino (Lega), ha approvato alla unanimità il testo unificato di due proposte di legge “Norme per il riconoscimento e il sostegno del Caregiver familiare”, di iniziativa de consiglieri Bellettieri (FI) e Coviello (FdI) e “Caregiver familiare: riconoscimento e sostegno”, di iniziativa del consigliere Cariello (Lega).
Obiettivo della proposta di legge è quello di sostenere, promuovere e valorizzare la figura del Caregiver familiare anche attraverso l’istituzione di un “Registro” la cui finalità esclusiva è quella della raccolta dati.
Con il termine di derivazione anglosassone ‘Caregiver’ familiare ci si riferisce a coloro che, legati da vincoli affettivi, assistono in maniera volontaria e gratuita, un familiare che, in ragione dell’età avanzata o perché affetto da patologie croniche e invalidanti, non è in grado di condurre la propria vita in modo autonomo. Pertanto, si distingue dal Caregiver professionale (o badante), rappresentato da un assistente familiare che accudisce la persona non-autosufficiente, sotto la verifica- diretta o indiretta- di un familiare.
La Regione Basilicata, nell’ambito delle proprie competenze, sostiene, promuove e valorizza la figura del Caregiver familiare quale componente informale della rete di assistenza alla persona e risorsa del sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari. La Regione in relazione alle esigenze della persona accudita, tutela i bisogni del Caregiver familiare, attraverso interventi e azioni a suo supporto e sostiene iniziative che garantiscano alle persone non autosufficienti forme di assistenza che consentano loro la permanenza presso il proprio domicilio o in un contesto di relazione familiare.
I Comuni e le ASL, nei limiti delle risorse disponibili dalla programmazione regionale, riconoscono, collaborano e sostengono il Caregiver familiare nella sua relazione con la rete del welfare locale e vi assicurano il supporto e l’affiancamento necessario a sostenerne la qualità dell’opera di assistenza presentata. I servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, previo consenso dell’assistito o di un suo tutore, forniscono al Caregiver familiare le informazioni sulle problematiche della persona assistita, sui bisogni assistenziali e le cure necessarie, sui diritti e sui criteri di accesso alle prestazioni sociali, socio-sanitarie e sanitarie, sulle diverse opportunità e risorse operanti sul territorio che possono essere di sostegno all’assistenza e alla cura, come previsto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Nell’ambito delle proprie competenze le Aziende Sanitarie, i Distretti, i Comuni, la Regione, le Associazioni dei pazienti e dei familiari promuovono iniziative di sensibilizzazione, di informazione e di orientamento, nonché, la realizzazione di guide informative relative ai servizi e alla iniziative pubbliche e private a sostegno dei Caregiver familiari.
La Regione Basilicata, nell’ambito della propria programmazione favorisce attraverso la rete integrata di servizi: il supporto di reti solidali ad integrazione dei servizi garantiti dalle reti istituzionali, di gruppi motivazionali e di mutuo aiuto per favorire il confronto e lo scambio di esperienze ed opportunità formative per la crescita della consapevolezza del ruolo del Caregiver familiare anche mediante l’accesso a elementi essenziali allo svolgimento delle azioni di cura e assistenza; la creazione di canali di comunicazione privilegiati anche con l’impiego delle nuove tecnologie della comunicazione e informazione che facilitino il costante rapporto tra gli operatori e il Caregiver familiare; l’istituzione del “Caregiver day” al fine di sensibilizzazione della comunità sul valore sociale del Caregiver da individuare dalla Giunta Regionale nei provvedimenti attuativi.
Gli ambiti socio territoriali, attraverso la rete integrata dei servizi, nei limiti delle risorse disponibili assegnate dalla Regione, assicurano al Caregiver familiare l’informazione, l’orientamento e l’affiancamento nell’accesso ai servizi necessari ai fini assistenziali attraverso sportelli front office; la formazione e informazione per lo svolgimento del lavoro di cura attraverso corsi gratuiti tenuti da personale esperto; il supporto psicologico per il benessere ed equilibrio personale e familiare; la domiciliarizzazione delle visite specialistiche nei casi di difficoltà di spostamento dell’assistito.
La rete di sostegno al caregiver familiare è costituita dal sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari e dalle reti di solidarietà. Fanno parte della rete di sostegno il responsabile del caso che è la figura di riferimento ed il referente del caregiver familiare; il medico di medicina generale, che è il referente terapeutico del familiare assistito; l’infermiere referente o case manager che, nell’ambito del piano di cura, assume la funzione di referente del caso; gli operatori dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari e i servizi specialistici sanitari, chiamati ad intervenire per particolari bisogni o specifiche necessità; il volontariato e la solidarietà di vicinato che rappresentano un’ulteriore risorsa della rete e possono essere attivati per arricchire il piano di cura e contrastare i rischi di isolamento del caregiver familiare. Sono istituiti presso i Comuni costituiti anche in ambito socio-territoriale di cui alla L.R. n.4/2007 i Registri dei caregiver familiari, che hanno come esclusiva finalità la raccolta dei dati e delle competenze maturate nell’ambito delle attività di assistenza e cura da parte dei caregiver. La Giunta regionale, con deliberazione proposta dall’assessore competente in materia di salute e di politiche sociali, disciplina le modalità di iscrizione nel rispetto della normativa in materia di privacy. La Regione stanzia per ciascun anno finanziario 2021, 2022 e 2023 la somma di euro 200.000,00.