Con l’aumento del costo della vita che va ormai al 4 per cento medio, con picchi altissimi per i prodotti dell’edilizia , si rischia che anche i bandi regionali sui lavori vadano deserti, oppure diventino occasioni per scorribande di imprese poco serie che sanno come partire ma non come arrivare a destinazione nella presa in carico dei lavori. per non dire peggio, e cioè di avvantaggiare imprese che camuffano introiti illegali o mascherano attività illecite. Ecco perchè una buona Amministrazione deve essere al contempo oggettiva e determinata nel ristabilire le condizioni corrette per un bando di gara. Purtroppo la Basilicata non ha ancora adempiuto a rivedere il prezzario e a vararne il nuovo per il 2021.Non solo ma, la situazione degli uffici tecnici di molti enti pubblici è gravemente carente di organico , il che complica enormemente la risposta agli stimoli introdotti dai nuovi finanziamenti pubblici. La protesta per un cambio deciso di rotta arriva da una riunione tra Il Consiglio Direttivo della Sezione Edili di Confapi Matera, presieduto da Mario Bitonto, e i Presidenti dell’Ordine degli Architetti, P.P.C., Gaspare Buonsanti, dell’Ordine degli Ingegneri, Pino Sicolo, e del Collegio dei Geometri, Giovanni Cotrufo, per elaborare azioni condivise su due temi di cui sopra. Innanzitutto il sollecito forte alla Regione Basilicata ad approvare l’edizione 2021 del Prezzario per le opere pubbliche, strumento indispensabile per remunerare gli operatori con corrispettivi adeguati al costo dei materiali. Oltre al ritardo della Regione, la situazione è aggravata dall’aumento settimanale che subiscono le materie prime, ferro, cemento, laterizi, gasolio, bitume, ecc., ma anche costo dei trasporti e dell’energia. Infatti, il mercato internazionale e nazionale è caratterizzato da forti rincari delle materie prime e, di conseguenza, da consistenti aumenti dei prezzi di numerosi beni e prodotti industriali di diretto interesse per il settore edilizio e delle costruzioni. Il problema riguarda sia le gare già appaltate, con sovrapprezzi interamente a carico delle imprese, sia le nuove progettazioni che, partendo con prezzi niente affatto remunerativi, finiranno per creare squilibri nel mercato. Stando così le cose, diventa difficile progettare e azzardato partecipare alle gare d’appalto per il rischio concreto di non riuscire a finire l’opera o d’indebitarsi con le banche. Finora due lettere inviate alla Regione, da parte della Sezione Edili, non hanno ricevuto risposta, e a gennaio sono annunciati ulteriori rincari. Di qui la decisione di scrivere al Prefetto Copponi. Al Prefetto sarà evidenziato anche l’altro tema, già affrontato a luglio col Sindaco di Matera, che riguarda la situazione di emergenza in cui versano gli uffici tecnici di molti enti pubblici a causa del sottodimensionamento degli organici, col rischio evidente dello stallo delle pratiche urbanistiche e edilizie. l mancato turn over e i tempi lunghi per l’espletamento dei concorsi stanno mettendo a dura prova le imprese del settore e i tecnici professionisti, per le lungaggini con cui si approvano le pratiche urbanistiche, pur apprezzando il lavoro dei pochi dipendenti superstiti. Al Comune di Matera dal 1° gennaio la scadenza di una serie di contratti a tempo determinato e il collocamento in quiescenza di molti lavoratori renderanno la situazione ancora più grave. Per questo motivo gli Edili di Confapi e gli Ordini e Collegi professionali hanno offerto all’Amministrazione Comunale ampia disponibilità a collaborare per accelerare le procedure. Oltre che al Prefetto Sante Copponi, il problema sarà sollevato anche al Presidente dell’Anci di Basilicata, Andrea Bernardo, e nuovamente al Sindaco di Matera, Domenico Bennardi.
CONFAPI E ORDINI PROFESSIONALI: URGENTE IL NUOVO PREZZARIO
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