La prossima discussione in Consiglio regionale della legge sulle comunità energetiche non può ignorare il tema di come utilizzare parte dei proventi del gas per avviare un circolo virtuoso di conversione dal fossile alle energie alternative in Basilicata. La proposta di legge Sileo che ha superato il si delle commissioni, si presta come nessun altro strumento ad una integrazione economica aggiuntiva per le famiglie e le imprese lucane, attraverso il finanziamento della riconversione energetica da fotovoltaico o da eolico, intervenendo a valle della incentivazione nazionale che è largamente insufficiente per invogliare questa riconversione. Un Governo che sappia guardare agli effetti di una legge e correggerne in tempo gli errori ridurrebbe da subito il beneficio del Superbonus, che finora si è prestato a speculazioni di ogni tipo, a truffe, ad aumento indiscriminato dei prezzi dei prodotti dell’edilizia, per riequilibrare invece l’incentivo sulla riconversione energetica che, con il 50 per cento di aiuto da parte dello Stato, si sta dimostrando non adeguato a incentivare quella trasformazione di fonti energetiche in favore delle energie alternative. Ferma restando, in Basilicata, la possibilità di intervenire per le famiglie più indigenti con una anticipazione dei fondi per spese di riconversione, per tutto il resto, famiglie ed imprese, si potrebbe pensare ad un meccanismo del tutto simile a quello organizzato per il superbonus con la cessione del credito. E cioè con le compagnie petrolifere che anticipano le spese per la riconversione e le detraggono dalle imposte, oppure dando ad un fondo di rotazione da creare con la vendita del ags questo compito particolare. In sostanza si vuol dire che anziché spendere in aiuti questi soldi derivanti dal gas che si estrae e da quello aggiuntivo che si intende estrarre, sarebbe estremamente più utile impiegare questi fondi in una modifica strutturale delle fonti, in maniera da poter dire che almeno su questo il petrolio è servito ad affrancarci per sempre dalle bollette. Ma chi pensa a queste cose? Chi si ripiega con l’aiuto di professionalità forti a studiare questo meccanismo? Come si fa a non perdere anche questa ennesima, forse ultima occasione? L’atmosfera è kafkiana. Mai visto in cinquant’anni di Regione una tale situazione di impotenza e di inadeguatezza . Stiamo saltando una legislatura.! ROCCO ROSA
DAL GAS L’IMPULSO ALLA RIPARTENZA DELLA BASILICATA
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