Di fronte all’ennnesimo scandaloso rinvio della nomina delle commissioni consiliari, determinate dalla ormai ricorrente mancanza del numero legale, la considerazione fatta dalla Sileo sulla necessità di portare alla luce con un esposto il non funzionamento di organi istituzionali necessari alla vita pubblica è l’ultima arma che rimane a chi ha interesse alle sorti di questo Consiglio regionale, ridotto ad un ring sul quale qualcuno gioca sporco pur di vincere. Sono mesi e mesi che la quarta commissione non si riunisce in dispregio ad ogni norma etica e morale, con provevdimenti fermi e problemI di importanza notevole, a cominciare dal nuovo piano sanitario per finire alla medicina di prossimità e alla riforma della sanità territoriale. E’ arrivata l’ora, dice la Sileo, di interrogare gli uffici per capire come fronteggiare legalmente questo ostruzionismo e in particolare ” Una volta scaduti I termini degli uffici di presidenza delle Commissioni quanto una eventuale prorogatio può durare?”. “Non si può continuare a creare intoppi alla vita amministrativa, intoppi che si riversano senz’ombra di dubbio sui cittadini. E’ una situazione divenuta inaccettabile, ieri in seconda commissione eravamo in tre. Si va avanti facendo affidamento sulla buona volontà dei singoli consiglieri. Ovviamente le opposizioni hanno protestato con fermezza sottolineando l’eccezionale gravità della situazione “Le altre Commissioni, ha detto Luca Braia, pur riunendosi, non riescono a licenziare atti per assenza dei consiglieri di maggioranza, e la quarta Commissione non viene convocata da circa sette mesi, per cui non riusciamo più a discutere di sanità. E’ ovvio che siamo dinanzi ad un problema di natura politica. Sui giornali leggiamo tutto e il contrario di tutto, per cui continuiamo a chiederci cosa stia esattamente succedendo”.
Cifarelli, prima di abbondonare l’Aula in segno di protesta ha osservato : “Non capisco a quale film stiamo assistendo. Oggi veniamo qui, siamo tutti presenti e dopo un po’ vediamo che i consiglieri di maggioranza abbandonano l’Aula. Sarebbe stato più corretto che un consigliere di maggioranza comunicasse che non vi è la possibilità di eleggere i presidenti. E’ormai palese che Bardi non ha più la maggioranza e tutto ciò si sta traducendo in una presa in giro per se stesso per l’intero Consiglio regionale. La maggioranza ha il dovere di spiegare a noi e ai lucani come stanno esattamente le cose”. Posizione quella evidenziata da Cifarelli condivisa da Leggieri: “Non si può andare avanti in questa maniera, i lavori sono bloccati da mesi. E’ uno spettacolo indecoroso a cui assiste la società lucana”. “Una situazione difficile, che richiede un atto di responsabilità da parte della maggioranza, responsabilità che noi della minoranza abbiamo ampiamento dimostrato in questi mesi e messo in atto con coerenza”. Così la consigliera Carlucci che ha evidenziato l’urgenza di aggiornare il presidente della Regione Bardi su quanto sta accadendo”. Ma non sono certo le informazioni che mancano al Presidente in questa disastrata legislatura.