Gli operatori del CUP dell’Ospedale Madonna delle Grazie, dipendenti di un’azienda privata che gestisce il Centro Unico Prenotazioni, denunciano una grave episodio di violenza e intimidazione avvenuto questa mattina nei locali del nosocomio materano. Un utente, recatosi per il secondo giorno al CUP per prenotare una visita medica con livello di priorità B, non avendo trovato una data disponibile, si è scagliato fisicamente contro il vetro dello sportello, imprecando. L’operatrice gli ha spiegato che non dipendeva da loro l’indisponibilità di una data per la prenotazione, ma l’utente ha continuato a minacciare pesantemente la collega, prendendo a pugni il vetro e costringendo la Vigilanza a intervenire. L’operatrice coinvolta si è sentita male, accusando un picco di pressione, ed è stata portata al Pronto Soccorso con una prognosi di tre giorni. Subito dopo sono arrivati anche i Carabinieri, chiedendo se si volesse sporgere denuncia. Sulla vicenda si registrano reazioni e commenti . Per il consigliere Gianni Perrino, si tratta dell’ennesimo campanello di allarme di una sanità che sta letteralmente scoppiando e sulla quale tardano a pervenire risposte concrete da parte dell’esecutivo regionale. Ad oggi non è stata intrapresa nessuna interlocuzione a livello consiliare per definire la strategia del nuovo assetto del sistema sanitario regionale. Il capogruppo di F.lli d’Italia , Tommaso Coviello, sottolinea che il comparto della sanità segna ogni anno circa 2.500 aggressioni (dati Inail). Si tratta di fenomeni molto gravi sui quali occorre vigilare e sui quali deve essere massima la sensibilizzazione” Per il capogruppo Pd Cifarelli ” Il clima di intimidazione e, adesso, anche di violenza fisica e psicologica denunciato dagli operatori del CUP testimonia una situazione di gravità assoluta di cui bisognerà farsi carico con urgenza e non a chiacchiere come sino ad ora continua a fare la Regione”. “Per combattere le interminabili liste di attesa – aggiunge – occorre una strategia, che non c’è, ed investimenti che non si vedono”. Il Presidente Bardi, dal canto suo, dopo aver espresso solidarietà all’operatrice vittima di aggressione sostiene che bisogna cambiare molte cose sulla sanità, il CUP va rivisto e potenziato, aprendo a esperienze e modalità nuove, ma la violenza non è mai giustificabile”.