
PIETRO SIMONETTI
La Regione Basilicata ha predisposto l’avviso per individuare il gestore per l’apertura a giugno del Centro di accoglienza di Palazzo S. Gervasio (350 posti,servizi compreso il trasporto dei migranti stagionali)non ancora completamente ristrutturato con servizi fissi per la nota opposizione del Comune ad utilizzare i 4 milioni offerti dal PON Legalità’.
Nel 2016 il Centro di Venosa fu aperto prima di giugno per ospitare i migranti del ghetto di Boreano:i gestori del ghetto,i sodali,compreso il deputato con gli stivali, si opposero non volevamo eliminare un sito che consentiva un fatturato di oltre 1,5 milioni all’anno al piu’ importate caporale del Sud , altri indigeni,poi arrestato nell’inchiesta si Le mattinelle e “Casa Gialla”di Palazzo.
L’ Alsia che, non e’riuscita nel 2022 a spendere le residue risorse UE per l’accoglienza dei migranti,ha riproposto l’avviso per il 2023 per soli 50 posti nell’area Metapontina,nel 2021 furono 150.
Nel contempo la Regione Basilicata a due anni dal decreto di finanziamento per il nuovo Centro di accoglienza di Boreano/Venosa,150 e servizi e quello successivo di Gaudiano/Lavello stesso numero di posti e servizi, non ha ancora risolto,dopo un anno dalla nomina dei Rup,la definizione dei progetti esecutivi ed i relativi appalti.Lo stesso vale per il completamento del Centro di Scanzano,da tempo incardinato nelle proprietà regionali dopo il provvedimento di concessione in comodato d’uso da parte del Comune di Scanzano.
Complessivamente la copertura assicurata ai migranti per il 2023 e di 400 posti mentre mancano alle rete anticaporalato programmata nel 2018 circa 450 posti e servizi finanziati dalla UE con il Pon legalità.
La Regione deve concludere le procedure, la realizzazione ed i completamento dei Centi entro il 31 dicembre.
Il centro antitratta e rifugio di Palazzo San Gervasio,finanziato dal PON Legalità’ nel 2018 e completato non potrà essere utilizzato quest’anno.I l Comune non ha ancora proceduto all’avviso per individuare il gestore.