PIETRO SIMONETTILa vicenda del fermo dei treni FS ad agosto in Basilicata,fatto mai accaduto dall’inizio dello scorso secolo,ha nascosto la grave situazione che attraversano le Fal in Basilicata.

I servizi sono scadenti e non utilizzati a partire dalla tratta Potenza-Bari.Per questo percorso occorrono anche quattro ore e trasbordi con autobus .Dalla tabella degli orari emerge con nettezza lo stato dei servizi proposti.
Ancora piu’grave è la vicenda della Metro leggera fantasma di Potenza, costata circa 70 milioni per progettazioni, compreso il riutilizzo della Potenza Sellata, ed i lavori sulla tratta cittadina per la realizzazione delle nuove stazioni e del Capolinea.Molte delle stazioni realizzate in cemento armato non sono mai state usate, quella del Rione Mancusi, riverniciata recentemente per l’inaugurazione del sottopasso terzo comodo, è chiusa da oltre due anni per ragioni di sicurezza

.Il Capolinea ultimato è chiuso.
In generale,anche per i fatti raccontati,il servizio è’ scarsamente utilizzato.
Intanto le Fal con rimodulazioni ed altro continuano ad ottenere i finanziamenti del Pnrr questa volta anche per la ” lotta”ai 24 passaggi a livello nelle campagne della tratta Lucana. Interventi per 45,25 milioni.
Tutte decisioni predisposte dagli uffici dell’azienda e passati alla Giunta per l’adozione della delibera.
Le Fal non come pozzo di San Patrizio ma come “industria degli appalti” senza ricadute concrete per i contenuti dei servizi e le esigenze dell’utenza.
Crediamo che sia giunto il momento per le strutture dirigenziali del Dipartimento di osservare le normative di controllo sulla spesa , di vigilare sul rispetto dei contratti di servizio e di esprimersi sulla conguirà della spesa e sull’uso dei finanziamenti Pnrr . Emerge con chiarezza che le Fal sono in condizione di imporre le loro logiche e la forza dei loro rapporti romani per soluzioni che non sono state pensate in Basilicata ma che appartengono al circuito proprio di una stazione appaltante avulsa dalla qualità del servizio , dalla logica delle priorità e della utilità dell’investimento.
Sarebbe il caso di intervenire urgentemente sulla vicenda Fal,in tutti i suoi aspetti relativi alla violazione dei contratti e della quantità qualità dei servizi realmente erogati.

Ovviamente lo stesso vale per gli organismi esterni alla amministrazione regionale e comunale predisposti per i controlli di rito.