Un’altra estate inutilmente scivolata via a Potenza

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di ROCCO PESARINI

Il turismo degli italiani segna un brusco – 30%, dato negativissimo che rientra in parte grazie all’arrivo di tanti stranieri

Per quanto concerne invece la nostra città, inizio purtroppo a leggere pareri che evidenziano un calo o addirittura un crollo della presenza turistica (che negli anni, piano piano, era ed è cresciuta) in città.

Calo delle presenze che non è riconducibile ad un aumento esponenziale dei prezzi che mi pare siano rimasti, nella nostra città, abbastanza stazionari.

E allora perché questo calo o crollo?

Qualcuno evidenzia giustamente le carenze infrastrutturali, tra strade dissestate e spesso interrotte o limitate da pericolosi cantieri che sembrano non vedere mai la fine e treni pressoché assenti, sempre a causa di lavori e cantieri quasi perenni (spesso sostituiti da bus appunto sostitutivi che farebbero passare la voglia di viaggiare persino a Marco Polo).

E mi chiedo però anche: se il calo (o il crollo) delle presenze dipendesse anche dall’assenza di intrattenimento, di svago, di passatempo che un ideale turista può riscontrare nella nostra piccola città di montagna?

Ma onestamente, mettetevi nei panni di un fiorentino o di un trevigiano che decide di venire a visitare la nostra città, ovviamente d’estate.

Dopo aver visitato il centro storico, fatto una passeggiata in via Pretoria, vista la facciata chiusa dello Stabile in restauro, visitato per 2 minuti il tempietto di San Gerardo e magari passati altri tre quarti di giornata visitando il Museo Adamesteanu, la Cattedrale e qualche chiesa sempre del centro storico, esattamente cosa dovrebbe o potrebbe poi fare?

Lo dico da tempo: Potenza può accogliere turismo ma non ha attrattive sufficienti a garantire un turismo che preveda la permanenza di più giorni a meno che non ricorrano due condizioni che possono anche essere tra loro alternative ma anche coesistere tranquillamente.

La prima è che si pensi per tempo, utilizzando la tanto fantomatica tassa di soggiorno incassata l’anno precedente e adeguatamente rimpolpata da un’apposita posta finanziaria del bilancio comunale ad un CARTELLONE ESTIVO DI EVENTI di buon livello, magari coinvolgendo, anche ai fini della raccolta fondi ed organizzazione diretta di eventi, attività commerciali in primis ma anche (perché no?) gli stessi cittadini potentini (fenomeno dell’autotassazione che accade già in diverse realtà rionali).

La seconda è che, attraverso un sapiente lavoro di marketing e di sinergia territoriale, si riesca a delineare Potenza come BASE TURISTICA DI APPOGGIO E PARTENZA per visitare tutta o buona parte della nostra Regione, vista la sua centralità sia geografica che nei collegamenti.

Ma, purtroppo, ancora una volta, tutto ciò non è stato fatto.

L’anno scorso lanciai già le medesime idee ma nulla accadde.

Speravo che nell’anno in corso si sarebbe smosso qualcosa ma le lamentele lette nei pareri e nei post di cui sopra evidenziano invece il perdurare dell’immobilismo.

Negli ultimi anni soprattutto, sono spesso state lanciate idee, proposte e spunti di riflessione che, ahinoi, son state ampiamente, puntualmente, volutamente e cocciutamente ignorate (quindi nessuno osi più dire che si è solo disfattisti perché si renderebbe poco credibile davvero).

Ma è andata così, non ci resta che metterci l’anima in pace, fino ad un prossimo, deciso, cambio di rotta.

E allora godetevi, anche per questa estate 2023, qualche sagra nei paesi più o meno vicini.

Che un’altra estate inutile a Potenza ormai volge al termine.

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Sull' Autore

1 commento

  1. MICHELLE PISANO il

    Io sono americana, mio marito è di Potenza, e viviamo nella provincia di Firenze. Siamo venuti a Potenza quest’estate e siamo andati a mare nella provincia di Matera. We love Basilicata proprio perché non ci sono turisti!

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