DISCARICA DI SALANDRA, DOPO L’INFRAZIONE LA RESTITUZIONE DEI SOLDI A BRUXELLES?

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PIO ABIUSI*
Il rischio è altissimo, ma la burocrazia e la politica regionale lo ignorano o fingono di ignorarla. Tra le 23 discariche lucane oggetto di interventi urgenti del MISE, quella di Salandra,vittima di una serie  di decisioni contrastanti, di palleggi e ritardi  che hanno finito col rinviare sine die la realizzazione dell’opera. Ricordiamo che doveva terminare il 10 ottobre 2022, ma ad oggi siamo così in alto mare che si rischia di restituire  soldi , interessi e multe all’Europa
La cronistoria:
La Discarica Comunale ubicata in località “Piano del Governo” di Salandra è in procedura di infrazione 2011/2215 – Causa 498/17 – “Discariche preesistenti” -con sentenza di condanna della CGUE- Corte di Giustizia della Unione Europea- ex Art. 258 TFUE del 21 marzo 2019 ed è stata messa in mora ex art.260 TFUE- Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea-.
Per la sua chiusura ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 36/2003, poichè era in procedura di infrazione n.2011/2015, la Regione Basilicata ha messo a disposizione con DGR 445 del 4 Luglio 2019 la somma di 4 Milioni di Euro
Il responsabile dell’area tecnica del Comune di Salandra, l’ing. Terranova Domenico conferì con sua determina dirigenziale N°274 del 2-7-20 l’incarico alla SUA ( stazione appaltante) della Provincia di Matera di curare l’appalto per la chiusura della predetta discarica ed il prezzo a base d’asta venne fissato in € 3.230.743,19, la scelta della ditta sarebbe stata effettuata considerando l’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
Il 20 e 21 Settembre dello stesso anno il Comune di Salandra è andato al voto per eleggere il Consiglio Comunale ed il Sindaco. E’risultato eletto sindaco Giuseppe Soranno. 
Il 5 Ottobre 2020, con determina dirigenziale N° 465 il predetto dirigente, ing. Domenico Terranova a 15 giorni dalla scadenza del bando fissato al 21/10/2020 provvide a revocare in autotutela (SIC!) la suddetta determina N°274.
Il 5 Novembre 2020 con determina dirigenziale N. 542 del suddetto Ingegnere vi fu un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’espletamento di procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di copertura superficiale finale della discarica comunale in località “ Piano del Governo” del territorio comunale di Salandra.
Le fasi successive sono rimaste sconosciute perchè gli accessi civici di cui al d.lgs 33/13 e s.m.i. sono rimasti inevasi anche da parte della Responsabile alla Trasparenza ed alla Prevenzione della Corruzione , la Segretaria Comunale, dott.ssa Virginia Olimpia D’Alessando.
In data 13-9-2021 è stato firmato il contratto con le ditte che si sono aggiudicate i lavori :
Fibro Service Srl e Semataf Srl..
I lavori si sarebbero dovuti concludere il 20 Ottobre 2022.
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Circa il richiesto e mai prodotto Piano di Caratterizzazione ai sensi del citato art. 242 (comma 3), relativamente alla sola matrice “suolo”ed il il Progetto di Bonifica ai sensi dell’art. 242-bis, comma 1, dello stesso decreto ecco una sintetica cronistoria sicuramente non esaustiva:
-un primo evento di potenziale contaminazione con superamento delle CSC si ebbe in Agosto 2013 ed intercorsero carteggi tra Comune ed Uffici Regionali con richiesta di trasmettere l’agognato Piano di Caratterizzazione;
-Il 12 Gennaio 2016 Arpab concluse la stagione ispettiva del 2015 sollecitando il Piano di Caratterizzazione per pervenire attraverso le fasi successive alla bonifica;
-Il 19 Gennaio 2016 fu l’Ufficio Prevenzione e Controllo Ambientale del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Basilicata a richiederlo, entrambe le richieste restarono inevase;
-Il 9 Maggio 2018 i Carabinieri Forestali della Stazione di Salandra provvidero al sequestro di parte della discarica perchè venne riscontrata la fuoriuscita e lo sversamento incontrollato di percolato che scorrendo verso un compluvio naturale recapitava nel torrente Gruso;
-Il 25 Giugno 2018 con Provvedimento della Procura della Repubblica di Matera la discarica venne dissequestrata per permettere la bonifica dei luoghi;
-Il 3 Giugno 2019 sempre la Stazione di Salandra dei Carabinieri Forestali inviò una nota a diversi Enti tra cui il Dipartimento Ambiente delle Regione Basilicata in cui si evidenziavano una serie di inadempienze oltre al solito percolato che fuoriusciva ed inquinava il sottostante torrente Gruso, Il  fatto nuovo è che venne evidenziato che sul fronte della discarica e delle aree adiacenti vi erano evidenti segni di distaccamenti, fessurazione e scivolamenti; la discarica non gestita in maniera adeguata cominciava a raggiungere la vallata sottostante; inutile dire che il dissequestro per ottemperare alla bonifica della discarica per le contestazioni verbalizzate nel 2018 sempre da parte di militari dell’Arma a nulla era servito;
-L’Arpa Basilicata, nel mese di Marzo ed Aprile 2022 fece alcuni sopralluoghi in discarica e le conclusioni alle quali giunse non furono dissimili da quelle segnalate già nel Giugno 2019 dai Carabinieri Forestali.
Arpab in quella tornata ispettiva non provvide a fare alcun prelievo dai pozzi piezometrici quindi per ciò che riguardava la caratterizzazione richiesta il 12-1-2016, richiamata il 19 Gennaio 2016 da parte dell’Ufficio Prevenzione e Controllo Ambientale del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Basilicata la situazione era rimasta “congelata”.
L’Agenzia evidenziò che:
A) Le aree interne dei pozzi di ispezione del sistema di captazione di percolato risultavano invasi da vegetazione, tali da non assolvere alla loro funzione primaria;
-Erano stati individuati i piezometri PZ1, PZ2, PZ4, mentre non era stato possibile individuare il PZ3 e non è stato possibile raggiungere, causa inaccessibilità, il PZ5;-Non era stato possibile raggiungere la vasca di raccolta del percolato ed il fosso adiacente in quanto inaccessibili, il sistema di viabilità interna non era mantenuto.
La viabilità a valle della discarica, quella interna risultò essere inaccessibile non già per quattro foglie cadute ma perchè la scarpata aveva ceduto come già affermato con estrema chiarezza i Carabinieri Forestali sin dal 2019, il piezometro PZ 5 risultava inaccessibile perchè con quasi certezza poteva essere nel corpo di frana;
-Il 14 Settembre 2022 i Carabinieri Forestali della Stazione di Salandra denunciavano a vari enti l’ennesimo sversamento di percolato;
-Il 27 Gennaio 2023 ARPAB ritornò e comunicò che c’era contaminazione per superamento delle Concentrazioni della Soglia di Contaminazione (CSC) in alcuni piezometri.
– Il 7 Febbraio 2023 fu la volta dell’Ufficio Economia Circolare, Rifiuti e Bonifiche del Dipartimento Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata che richiese e sollecitò – disperatamente ed Inutilmente- gli adempimenti ex artt. 242 e 244, D.Lgs. n. 152/2006 (e s.m.i.), per iniziare la MISE- Messa in Sicurezza di Emergenza-.
-Il 23 Febbraio 2023, ARPAB ha comunicato i risultati integrativi e conclusivi della sua attività Ispettiva sulla discarica di Salandra producendo poi una Relazione Tecnica Integrativa conclusiva che descriveva la realtà delle cose e la gravità della situazione.
-Il 16 Maggio 2023 il Presidente della Regione Basilicata ha ordinato al Comune di Salandra di produrre entro 45 giorni la trasmissione del Piano di Caratterizzazione ai sensi del citato art. 242 (comma 3),ovvero, relativamente alla sola matrice “suolo”, il Progetto di Bonifica ai sensi dell’art. 242-bis, comma 1, dello stesso decreto, entrambi da riferire a tutte le aree oggetto degli episodi di fuoriuscita di percolato e da estendere all’intero sito in questione, e aggiornamento, alla situazione attuale, delle attività di prevenzione e messa in sicurezza d’emergenza (MISE) scaturite dalle pregresse contaminazioni, così come sollecitati, in ultimo, con nota dell’Ufficio regionale Economia Circolare, Rifiuti e Bonifiche prot. n. 5767/23AH del 22/02/2023.
-Non è accaduto nulla  e adesso si attende la nomina del Commissario Regionale
B Lavori di chiusura della discarica di cui alla Procedura di infrazione europea
-Il Comune di Salandra aveva comunicato che in data 04.02.2022 avevano avuto inizio i lavori di chiusura della discarica.Nulla di più falso perchè un servizio fotografico risalente al 19 Maggio 2022 attestava che a quella data la discarica continuava ad essere in uno stato di abbandono, che i lavori di bonifica non erano iniziati e che il percolato non emunto si riversava incontrollato nel  sottostante torrente Gruso;
-Il 30 Novembre 2022 l’Ufficio di Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata ha comunicato di aver revocato l’Autorizzazione Integrata Ambientale relativa alla Discarica. I lavori si fermarono dopo un lungo abbrivio.
Occorrerà munirsi di una nuova autorizzazione e quasi sicuramente di un nuovo progetto di chiusura che permetta una post gestione meno onerosa. Anche questa fase sarà a carico del Commissario che dovrà essere nominato.
Morale della favola: è molto probabile che delle 44 discariche ancora da bonificare o da chiudere di cui in Basilicata risultarono essere 23, l’ìultima e per la quale l’Italia sarà condannata sarà proprio la discarica Comunale ubicata in località “Piano del Governo” di Salandra
* OSSERVATORIO AMBIENTE E LEGALITà ( IMMAGINI TRATTE DALLA  TGR  RAI BASILICATA)
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Pio Abiusi

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