LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA, PER TENERE INSIEME TUTTI O PER SFASCIARE TUTTO?

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Avevamo visto giusto  giorni fa quando esprimemmo dubbi sul modo scelto dall’imprenditore Chiorazzi per proporre la propria candidatura alla guida  di uno schieramento alternativo all’attuale centrodestra. Anziché limitarsi a far trasparire la propria disponibilità ad una eventuale candidatura, si è lasciato portare in trofeo dai suoi supporter, facendo sorgere alcuni dubbi. 1) che fosse una candidatura decisa nel segreto di incontri romani e 2) che fosse una candidatura  indispensabile per la vittoria, avendo dalla sua non solo una forza di gruppo ma anche un appoggio di organizzazioni collaterali al mondo cattolico. Le reazioni a questa che chiamammo sovraesposizione si sono manifestate prima all’interno delle forze che tradizionalmente collaborano con il pd e poi all’interno di un consesso ufficiale di questo stesso partito ,riunito da Lettieri per la composizione degli organi dirigenti.  Nessuna rottura , ma anche nessun via libera ad una opzione sul nome di Chiorazzo, nel senso che il nome del Governatore deve essere a valle di una intesa tra le forze politiche su un programma e su una strategia complessiva  . E, condizione aggiuntiva, che se ci sono candidati esterni ai partiti questi debbono passare attraverso primarie aperte a tutta la coalizione.  Che poi era la richiesta fatta da tempo da Verdi e socialisti, secondo i quali solo una legittimazione dal basso poteva dare il senso di una scelta corale che rompesse con la non più proponibile candidatura del partito più grande..  Dietro questa posizione in realtà si nasconde una preoccupazione più che giusta: e che cioè dopo l’esperienza di un Governatore come Bardi che ha personalizzato la guida , togliendo la parola ai partiti, ci possa essere una deriva verso questa impostazione verticistica  da parte di un Governatore che è per giunta imprenditore e , come tale, portatore dei interesse. Questo orientamento emerso con chiarezza nell’assemblea del pd, potrebbe sembrare un modo per togliere dall’impaccio lo stesso segretario Lettieri, se non ci fosse il problema che alle primarie non possono mettersi veti e che quindi si potrebbe assistere alla discesa in campo dello stesso ex Governatore Pittella, cosa che , dati gli attuali rapporti tra esponenti di primo piano del Pd, creerebbe ulteriori problemi ad un partito nel quale più di qualcuno sta giocando la propria partita personale. A meno che  non si facciano regole particolari che indentifichino un profilo di candidato capace di mettere d’accordo tutti. Che sia una fatica improba per i partiti del centrosinistra trovare la quadra in questa situazione è evidente a tutti. Ma la posta in gioco è vitale per molti di quegli esponenti che oggi stanno giocando l’ultima mano di questa partita di potere, perdendo la quale si rischia di scrivere la parola fine alla propria carriera.  Il punto di forza di una scelta delle primarie, sarebbe proprio questo: che si capirebbe finalmente chi gioca per vincere e chi no. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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