L’INTER DI FRANK DE BOER

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Nonostante il ribaltone in panchina con Frank De Boer al posto di Mancini che inevitabilmente qualche problema creerà al lavoro precampionato dell’Inter, c’è comunque da dire che il cambio dell’allenatore ha avuto come conseguenza che l’ambiente nerazzurro ha riacquisito la tranquillità necessaria per proseguire la sua marcia di avvicinamento al campionato e all’Europa League. Tranquillità che nell’ultimo mese era venuta a mancare per i mal di pancia di Mancini e per il rapporto che di giorno in giorno diventava sempre più conflittuale tra la società ed il tecnico di Jesi.Per cui la logica conseguenza è stata poi la separazione consensuale, con ricca transazione economica, che alla fine ha fatto forse contenti davvero tutti. Per prima la dirigenza che pur dichiarando sempre ufficialmente il suo sostegno a Mancini, non ne poteva più dei continui malumori del tecnico al punto che l’esonero sarebbe stato quasi inevitabile nella logica delle cose del calcio. Esonero evitato solo dal fatto che l’Inter, già pesantemente alle prese con i paletti del fair play finanziario, non si poteva permettere un’eventualità del genere che sarebbe pesata nei conti nerazzurri per oltre 10 milioni di euro. Ma anche Roberto Mancini alla fine si è liberato di un rapporto che gli stava molto stretto. Nel momento in cui ha capito che le sue idee sulrafforzamento della squadra non coincidevano con quelle della proprietà cinese e che il suo ruolo centrale nelle decisioni di natura tecnica stava subendo una brusca diminuitio. Senza dimenticare un altro fattore importante: la dirigenza aveva mostrato scarsa volontà a proporre a Mancini il rinnovo del contratto ed anzi stava lavorando, nemmeno tanto sotto traccia, a porre le basi per l’arrivo di Simeone sulla panchina dell’ Inter il prossimo anno, proprio alla scadenza del contratto di Mancini. Per cui alla fine lo stesso allenatore  ha ritenuto inevitabile separare la sua strada da quella dell’Inter. De Boer è l’allenatore giusto per i nerazzurri? E’ la domanda che adesso si stanno ponendo i tifosi. Per intanto c’è da dire che tante alternative al tecnico olandese non ce ne fossero in questo momento. Ma la scelta è stata fatta soprattutto per quanto di buono Frank De Boer ha fatto nella sua permanenza all’ Aiax dove è stato capace di vincere ben quattro scudetti consecutivi che potevano essere cinque, un po’ come la Juventus, se non ci fosse stato il clamoroso flop della scorsa  stagione quando all’ultima giornata l’Aiax non riuscì ad andare oltre il pareggiocontro l’ultima della classifica e il PSV Eindhoven, invece, vinse il suo impegno interno aggiudicandosi lo scudetto.  Sul piano tattico qualcosa cambierà visto che il modulo preferito da De Boer è il 4-3-3. Modulo che anche Mancini aveva usato in diverse circostanze la stagione scorsa. Il che fa pensare che nell’Inter ci siano gli elementi adatti per permettere al neo tecnico di lavorare su questo percorso. Ed anche gli acquisti, eccetto Banega, non incontreranno eccessivi problemi ad integrarsi bene negli schemi di De Boer. Forse Banega, che con Mancini avrebbe assunto il suo ruolo abituale di trequartista, dovrà cambiare qualcosa nel suo modo di stare in campo se non si vuole fare scavalcare da qualche suo compagno nelle preferenze del nuovo tecnico. Ma il fantasista argentino ha qualità indiscusse e la necessaria intelligenza per ambire ad essere elemento di primo piano nella futura Inter. Che adesso aspetta di concludere il suo mercato in entrata con un centrocampista ed un attaccante giovane. Visto che difficilmente si priverà di Mauro Icardi, nonostante i continui e pesanti rilanci del Napoli. E ciò per una semplice ragione: è vero che potrebbe incassare intorno a 60 milioni di euro, ma poi si troverebbe nella condizione di non poterli spendere perché di attaccanti top che si possono muovere non ce ne sono.A meno che all’Inter non si convincono che Gabbiadini, che il Napoli vuole inserire nell’affare Icardi insieme ad una barca di soldi,può essere l’elemento giusto per prendere il posto dell’argentino. Ma dalle prime dichiarazioni di Frank De Boer è arrivato un messaggio molto chiaro: Icardi è meglio che resti nerazzurro.

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Rocco Sabatella...

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