AbbiaMo aperto una sezione chiamata il meglio di FB per ospitare articoli e prese di posizioni di cittadini e dar loro maggiore forza comunicativa. Questo post di Biagio Calderano merita la prima pagina perchè è di una ironia pazzesca, simpatica e coinvolgente. Si sa che tante volte l’ironia ,come pure la satira e lo sberleffo, sono armi chirurgiche di grande efficacia e poco invasive. Qui, innalzando le tettoie semovibili alla dignità del baldacchino del Bernini a San Pietro, si dice tutto con un paragone. E chi dovrebbe avere orecchie per intendere e sta alla sommità del Paese, tipo la Soprintendenza, certamente avrà sentito la brezza di certi commenti al post che mettono anche a paragone la notoria resistenza ad oltranza alle più minuscole modifiche architettoniche con questa larghezza di veduta riguardo alle tettoie a baldacchino. Si dirà che sono stagionali e che verranno tolte, ma chi ha una certa esperienza , e non solo a Maratea, sa che anche in questo nulla è più definiitivo che il provvisorio. Ma gustiamoci questo post scelto dalla rete. R.R.
BIAGIO CALDERANO
“Chi per la prima volta ha la fortuna di trovarsi al cospetto della struttura, inaspettatamente comparsa dal nulla, nella piazzetta-gioiello del Porto, ha la stessa sensazione di quanto si è davanti al “Baldacchino” del Bernini in San Pietro: entrambi sistemati al centro della scena, come le colonne bronzee che si “avvitano” nella volta della Cupola così sono le longilinee strutture angolari che dritte e lisce si stagliano verso il cielo e il piatto soffitto che sovrasta il tutto, ti riporta alla mente il drappeggio a dorso di delfino dell’opera di Gian Lorenzo Bernini.
Vederlo di notte, con la discreta illuminazione delle “palle” giganti che accompagnano perimetralmente l’oggetto in questione, il cuore si riempie di gioia: quell’armonie di linee continue orizzontali e verticali, perfettamente si intonano con le armoniche strutture delle case circostanti.
E rivado con la mente ad una splendida poesia di Maria Antonietta Mordente
LAMPARE
Mi avvicinavo alla bassa tettoia di paglia
della capanna dei pescatori.
C’erano solo i pali
le barche erano al largo.
Mi hanno sempre affascinato
le solitarie lampare,
le reti illuminate nella notte.
Ho sempre sognato
di indossare
di indossare un giubbotto di lana
e andare con gli uomini di mare.