I TANTI VOLTI DELLA VIOLENZA

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by ROCCO ROSA

Francesco Mollica, il Presidente del Consiglio regionale, ha stigmatizzato  le parole d’odio che sono apparse in rete riguardo al malore del Presidente Pittella. Io non l’avrei fatto, perché dare enfasi o spazio a questi seminatori di violenza verbale è fargli un favore. Qui non c’è politica, non c’è contrapposizione ideologica,  non c’è antagonismo politico o partitico: c’è solo la cattiveria, peggio la malvagità  che si scarica incontrollata , ora su questo ora su quello, ora nelle mura domestiche, ora in un luogo pubblico, ora nelle curve dello stadio..  Bene aveva fatto lo stesso Pittella a consigliare al suo staff di tenere un tono basso, di tranquillizzare e di portare a normalità la situazione , dimostrando che anche in momenti delicati , c’è quel mimino di freddezza e lucidità necessarie per affrontare l’emergenza. Detto questo  sui social è necessario intervenire affinchè da luogo di discussione non si trasformi in luogo di incontro degli imbecilli e dei violenti. Se è vero che tanta parte della violenza organizzata agisce per mano di persone che non sempre sanno quello che fanno, allora  sorge l’interrogativo se non sia il momento di prendere misure preventive per i violenti.  Ma  neanche può passare sotto silenzio la violenza verbale che è entrata a far parte del linguaggio politico e di cui alcuni si fanno assertori ed emuli. Un Salvini predica odio tutto il giorno,  uno Sgarbi da del coglione a tutti quelli che incontra in tv, un Brunetta si presenta con il viso eternamente congestionato, Grillo e le sue gogne pubbliche   e via di questo passo scendendo scendendo fino ai livelli locali, dove ci si da degli imbecilli come se fossero saluti di routine.  Né puo passare sotto silenzio il fatto che la democrazia si sta accartocciando su cattivi comportamenti che escludono l’ascolto, la mediazione con le minoranze, la capacità di rappresentare tutti. Chi ha vinto si prende tutto e chi ha perso è fuori da tutto; da un lato si celebra l’arroganza della vittoria, dall’altra la preparazione della vendetta . La mia generazione è cresciuta partendo da un concetto di rispetto e di inclusività, pur nel rispetto dei ruoli . De Gasperi sentiva Togliatti , si consultava con Nenni , Colombo si preoccupava di sapere come il PCI avrebbe preso una decisione. Non c’era proprio un comportamento da inglesi, ma si cercava comunque il colloquio, il compromesso, la pace. Oggi la gente normale si sente meno protetta da una classe dirigente, perché quella classe litiga, si divide strumentalmente, si  alimenta di tradimenti,  si nutre di bugie, calunnie,diffamazioni. Uno specchio sporco nel quale un Paese si guarda e chi lo sporco lo gradisce ci si tuffa con piacere.  Gli altri cercano di scansare gli schizzi , allontanandosi dalla politica e , se sono sui social, attivano semplicemente il comando ” rimuovi dai preferiti”.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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