Una Giunta regionale che si adopera affinchè nelle gare che riguardano le imprese private siano garantiti i dipendenti che già lavorano, chiedendo e qualche volta imponendo la necessaria “clausola sociale”, oggi sembra aver dimenticato di applicarla nelle gare che la riguardano all’insegna del motto, poco biblico, fate quel che dico e non fate quel che faccio. La preoccupazione è concreta, atteso il fatto che lo stesso Assessore Galella, che è il responsabile del Fears,(uno dei fondi europei per i quali già dalla precedente stagione settennale 2014/2021, si sono acquisite professionalità e competenze che sono decisamente vitali per il nuovo settennato di programmazione) , ha ritenuto di auspicare in una nota l’inclusione nelle gare di appalto della suddetta clausola sociale. Cioè non ha ordinato di inserire la clausola sociale, ma si è augurato che altri la inseriscano. Se un assessore si riduce all’auspicio, significa che c’è qualcosa che sfugge ai più e che forse è in atto un tentativo di provocare un mezzo terremoto tra il personale che da anni lavora per l’assistenza tecnica dei fondi regionali. Di questa preoccupazione, oltre all’anomala e preoccupante dichiarazione dell’Assessore Galella ( che farebbe bene a dire le cose come stanno) si sono fatti carico alcuni consiglieri di opposizione e precisamente il consigliere Braia e Marcello Pittella , quest’ultimo con l’appoggio del segretario regionale di Azione, Pessolano. Braia rileva che qui è in ballo il destino di cento famiglie e che non solo è un obbligo morale e politico quello di assicurare la prosecuzione del lavoro dei dipendenti addetti all’assistenza, ma è necessario altres’ salvaguardare le loro posizioni profesisonali e premiare quelli chye hanno alòmeno un decennio di attività a favore della regione sulle spalle. Pittella e Pessolano analogamente fanno appello al governo regionale affinché vengano garantite le esperienze professionali maturate nell’ambito dell’assistenza tecnica ai programmi comunitari della Regione Basilicata. Nell’immediato si applichi dunque la clausola sociale, ma si lavori per creare le condizioni più opportune per una stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, profili professionali dotati di know how acquisito degli anni e che oggi è imprescindibile per il funzionamento degli uffici preposti alla messa a terra dei programmi comunitari nel territorio regionale. Inoltre, ci auguriamo che possa essere scongiurato lo spacchettamento del servizio, che andrebbe a disallineare ingiustamente gli attuali livelli occupazionali e retributivi. La Regione Basilicata, a pochi mesi dalla scadenza elettorale, non dia adito a dubbie interpretazioni alle azioni che vorrà mettere in campo, ma si occupi di dare continuità e stabilità al servizio e alle professionalità”.
ASSISTENZA TECNICA FONDI EUROPEI: NON SI GIOCHI SULLA PELLE DI CENTO PERSONE
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