
PATRIZIA BARRESE
All’alba del primo dell’anno – dopo brindisi, festeggiamenti e messaggi di auguri – è come se il tempo si fermasse, per permetterci di scrivere su una pagina bianca il nostro destino, con nuovi sogni e speranze che Qualcuno nell’Universo conosce se si realizzeranno. Capodanno: sua l’etimologia latina che deriva da “caput anni” cioè il primo giorno dell’anno entrante, con il mese di gennaio a rappresentare il mese del cambiamento, della svolta, del nuovo, il mese che incarna speranze, ansie e desideri. Il Capodanno rappresenta la fine di un anno e l’inizio di un nuovo tempo, e nel conto alla rovescia degli ultimi 10 secondi dell’anno ormai alle spalle, che abbiamo tutti salutato trepidanti e speranzosi verso il nuovo, tra il botto dei tappi di spumante di mezzanotte e i fuochi d’artificio a cascata, i desideri hanno fatto capolino dalla mente in attesa di realizzarsi.

Capodanno, tempo di bilanci e rilanci proiettati al futuro utili a ricollocare il nostro modus operandi in relazione a noi stessi, agli altri e in relazione al mondo che ci circonda, ricorrendo con filosofia agli insegnamenti dei grandi pensatori del passato, invocando l’aiuto di Seneca per poter realizzare la felicità dell’anno che sarà : “Bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato; questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora” (Seneca, Lettere a Lucilio). Perché il passato serve per imparare e comprendere chi siamo, il futuro è quel paese o città, o quel luogo verso cui ci dovremo avventurare. Come cominciare ad intraprendere il percorso in salita con i giusti riti propiziatori? Dalla tavola alla moda, tradizione e superstizione sono mescolate e la cultura di ogni regione viene fuori: tutti – insospettabili inclusi – seguono alcuni riti per attirare fortuna, abbondanza e vibrazioni positive per il nuovo anno. Il rosso, secondo i Cinesi e gli antichi Romani, è portatore di fortuna e salute, dunque indossare un capo rosso per l’intero giorno, sotto forma di lingerie o accessori dovrebbe scacciare gli spiriti maligni attirando la buona sorte.

La scaramanzia legata al cibo dilaga e tra i numerosi suggerimenti quello di evitare spargimenti di sale in tavola o tagliare il pane con il coltello, quanto piuttosto dividere pagnotta o sfilatino con le mani per preservare fortuna ed amicizia; mai essere a tavola in 13 e cercare di mangiare pasta a forma di anello perché, anche la forma della pasta può influenzare le previsioni future, ricordando poi, per i più coraggiosi, di dormire a Capodanno con una mela rossa sotto il cuscino, di buon auspicio per il futuro. L’Italia è ricca di tradizioni culinarie e credenze scaramantiche legate al cibo che variano da regione a regione: dal pane a forma di campana al preparare e consumare gnocchi il 29 del mese, dal mangiare linguine lunghe per avere vita lunga al consumare pesce perché associato a fertilità e abbondanza, la particolarità di ogni credenza riflette la ricchezza della cultura italiana e il suo legame profondo con il cibo che va oltre il semplice atto di nutrirsi.

Dunque grasso, cotechino e lenticchie simboleggiano prosperità e ricchezza, e se per le regioni meridionali 7 portate simboleggiano i 7 giorni della settimana, torrone, cassata e frutta secca sono portafortuna; tra chi suggerisce di mangiare pesce azzurro e 12 chicchi d’uva, c’è chi preferisce pesto e culungiones, chi gradisce zucca e salame e chi risotto al nero di seppia considerato un portafortuna per l’anno a venire. E se in alcune zone della Basilicata si pratica la consuetudine di mangiare la trippa a simboleggiare la continuità e la prosperità, associare ai fagioli, plin e polenta, pare sia beneaugurale. E cibo e desideri a Capodanno spesso viaggiano di pari passo, creando un’esperienza celebrativa completa perché condividere un pasto speciale può rappresentare il momento giusto per esprimere desideri per il futuro e riflettere su ciò che si spera si realizzi nel nuovo anno, desideri che, pur variando nell’ordine di priorità da persona a persona, accomunano tutti: dalla salute alla felicità, dal successo all’amore, realizzazione personale e nuove esperienze, prosperità ed equilibrio tra lavoro e vita e… dulcis in fundo la pace nel mondo, specialmente considerando gli eventi globali.

Mai tralasciare i buoni propositi, tra i quali prendersi cura della mente e del corpo pensando al post-bagordi natalizi, quando comincia ad incalzare l’ansia della dieta lampo, per smaltire i chili in eccesso accumulati durante le feste. Tra cenoni e spuntini irresistibili, il bombardamento di leccornie è stato assicurato, alzi però la mano chi, con il primo dell’anno non ha fatto già il punto della situazione critica dell’ago della bilancia, sperando di perdere 7 chili in 7 giorni senza troppi sacrifici, chili guadagnati tra un calice e una fetta di pandoro in memoria di Chiara Ferragni e ritornare al peso forma…le tavolate natalizie benvengano, ma contribuiscono ad assumere non poche calorie.

Potenti talismani della fortuna sono i peperoncini rossi, la loro forma appuntita è capace di distruggere il cosiddetto “malocchio” ma l’effetto scaramantico legato al loro colore che richiama il fuoco, suggerisce anche che l’utilizzo del peperoncino a tavola – pur non potendo affermare che questa spezia sia in sé dimagrante – il peperoncino può aiutare a bruciare calorie accelerando il metabolismo, magari per allontanare lo spettro della fame bisogna farsi regalare una scatolina con un pugno di sale grosso che rappresenta il cibo, associando movimento quotidiano e passeggiate. Tuttavia, tra gli auguri e i riti propiziatori, se si è consapevoli di essere un personaggio alla stregua di Fantozzi, meglio noto per le sue sventure e il suo atteggiamento sfortunato, è preferibile ricorrere a talismani portafortuna evitando di fermarci ad origliare per strada…qualcuno potrebbe lanciare dalla finestra una vecchia lavatrice come atto scaramantico o cocci di piatti sbeccati che la tradizione vuole debbono essere lanciati dalla finestra a Capodanno: il disfarsi del vecchio, significa rompere con il passato per fare spazio al nuovo ed aprirsi ad un futuro migliore.

E dopo l’immancabile concerto viennese, attraverso il linguaggio universale della musica e l’augurio di pace e fratellanza al mondo con le note della Radetzky March, può mancare l’appuntamento con la lettura degli oroscopi? Che sia un aspetto intrigante, ludico o divertente, sottolineando che “la credenza astrologica che non ha fondamento scientifico”, molti apprezzano e fanno tesoro dei suggerimenti dell’oroscopo del nuovo anno. Paolo Fox e le sue previsioni astrologiche sono una presenza mediatica consolidata perché noi italiani siamo un popolo con una storia che abbraccia millenni di cultura, siamo un popolo meraviglioso, pieno di allegria e voglia di fare festa ma altrettanto un popolo con una lunga storia di superstizioni e rituali scaramantici perché “essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male“.
Dunque, giunti al 1° dell’anno, che sia un 2024 straordinario, ogni giorno sia un capitolo di serenità, auspicando di riuscire ad affrontare le nuove sfide con grinta e determinazione: gli oroscopi tracciano linee di speranza e di mistero nel firmamento che verrà e come cibo ben condito con aglio e peperoncino, affrontiamo il nuovo anno con gusto, piccantezza e la vita che sarà dai sapori intensi, ogni boccone sia gradevole e ogni stella sia magia e profezia nel percorso del nuovo anno poi…speriamo bene! 🤞🌶️🧄🍀
