SI VOTA IL 21 E 22 APRILE: LA CUCINA DELLA BASSA POLITICA E’ GIA’ IN FUNZIONE

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Decreto a sorpresa del Presidente Bardi che fissa le elezioni regionali per il 21 e 22 aprile, facendo incazzare  molti consiglieri , compresi quelli di Forza Italia. Una furbizia o una interpretazione errata della legge?. Un alto collaboratore del Presidente mette il petto avanti  e si dice pronto a dimettersi, ma l’opinione che molti si sono fatti è che Bardi ha voluto rompere gli indugi sapendo che più si va avanti e più si complicano, per lui, le cose. Soprattutto se il risultato della Sardegna non dovesse piacere a Meloni e che, quindi, la stessa decidesse di non potersi prendere il lusso di perdere un’altra regione, prima delle Europee. Né in questo momento Salvini è in grado di fare le barricate, come ha già fatto capire venendo a Potenza, dove si è limitato a dire che lui poteva mettere in campo un candidato migliore. Quale che sia il motivo, ormai il dado è tratto e bisognerà correre per farsi trovare pronti all’appuntamento. Cosa non facile per il Centrodestra, ma difficilissima se non proibitiva per il Centrosinistra. Nel primo schieramento una possibile alternativa a Bardi è data da Latronico, la cui candidatura sarebbe in grado , come già per Pepe,  di allargare il raggio di azione a Pittella, ponendo una seria ipoteca sulla vittoria. Nel centrosinistra l’accelerazione data alle elezioni complica ancora di più la faccenda, eliminando la possibilità delle primarie e obbligando tutti a cercare un accordo nel giro di pochissimi giorni, come dire che ci vorrebbe un miracolo. La questione Chiorazzo è sul tavolo della Schlein che in queste ore deve dare l’ok definitivo o indicare un’altra via . Le posizioni sono note e i cinquestelle ormai hanno sbarrato la porta all’imprenditore senisese al punto che non è pensabile un minimo di ripensamento. Per altro verso,  il candidato civico, accettato dal Pd, va avanti nella sua campagna elettorale e non è disposto a fare un passo di lato, facendo capire che la candIdatura europea non gli interessa e che se avesse voluto andare a Montecitorio o a Strasburgo avrebbe già ceduto da tempo alle pressioni del suo amico Gianni Letta. L’impressione che ne ricaviamo è che,  se c’è Bardi , il centrosinistra perde forse il solo Polese, se non c’è Bardi si aggregheranno a destra anche Pittella e Valvano. Un gesto di pura sopravvivenza nella zona del potere ma che blocca ogni ambizione di rilancio politico per l’ex Governatore, costretto a perdere molti consensi e a ricominciare da dove aveva lasciato. C’è uno sguardo corto che fa paura e che fa il paio solo con l’altrettanta angusta posizione espressa da Speranza nell’imporre un candidato senza concordarlo con alcuno, evidentemente dimenticando che i tempi sono cambiati e che il Pd non è in grado di imporre alcunchè. Se il punto di osservazione fosse il bene della Basilicata, Pittella, Valvano e gli altri, come Tramutola , Rondinone e lo stesso Lomuti ( che sabato si vedono per l’ennesimo caffè) , dovrebbero coerentemente agire per evitare altri cinque anni di un governo di destra che si è dimostrato assolutamente succube delle scelte nazionali, asservito ad interessi  politici di parte e dispostissimo a sacrificare le risorse dei lucanii per compiacere il proprio, o i propri, leader di riferimento . Allearsi con chi ha sopportato in silenzio l’esproprio della risorsa acqua, con chi non ha mosso ciglia rispetto all’autonomia differenziata, con chi non ha trovato i soldi per una vera alta velocità, significa dire, vox populi, che l’importante non è il futuro dei lucani ma il posto che si occupa nella stanza del potere, rossa o grigia o nera che sia. Viva la coerenza, viva la ( bassa) politica!  Un finale di partita del genere riserva però una consolazione tipo quella pubblicità che veniva suggErita per radio , al novantesimo minuto delle partite di calcio, con lo  storico  e famoso slogan di stock 84: cioè chi perde brinda lo stesso per con solazione , in questo caso pensando al cambio generazionale, all’uscita di scena di persone che per vent’anni si sono fatti la guerra su tutto e al futuro da costruire con un civismo unitario e responsabile, una squadra tutta nuova ispirata all’interesse esclusivo di questa regione, orfana purtroppo dei Nitti, dei Fortunato, dei Colombo, dei Marotta, dei Giuralongo, dei Pagliuca , dei Gianturco e di tanta altra gente che ha saputo mantenere alta la dignità di questo nostro popolo. ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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