Le fasce di reddito più deboli possono accedere a incentivi per impianti fotovoltaici domestici. 200 milioni di euro da spendere entro il 2025. Di questi 200 milioni l’80% e’ destinato alle Regioni del Sud dove il fenomeno della povertà energetica si è accentuato soprattutto dopo gli anni della pandemia. Sono ormai milioni i cittadini che non riescono a pagare regolarmente le bollette. A loro il governo concede la possibilità di utilizzare anche le energie rinnovabili. Possono farlo fino a tutto il 2025 per impianti fotovoltaici. È un finanziamento in conto capitale per avere un impianto di uso domestico. Le domande si possono fare sul sito del GSE dal 5 luglio. I requisiti di reddito riguardano famiglie con ISEE inferiore a 15mila euro o a 30mila per i nuclei con almeno quattro figli a carico. L’installazione deve essere curata da una ditta registrata che lavora sul territorio del richiedente. È disponibile un elenco per Regione e Provincia chiamato, appunto, “Registro dei Realizzatori”. È una forma di tutela per lo Stato che concede i contributi e che può verificare il corretto utilizzo dei soldi. Aggiungiamo anche che i beneficiari devono avere intestato un contratto di fornitura di energia elettrica e l’impianto deve essere di nuova costruzione. Come si sa la Regione Basilicata ha già in atto un provvedimento per i non metanizzati. Cumulare i due incentivi permetterebbe alle famiglie meno agiate di dotarsi del tutti gratuitamente di un impianto fotovoltaico. Se è così , è importante che la Regione dia delucidazioni in merito.