LA SFORTUNA DI VENTURA

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Rocco SabatellaBY ROCCO SABATELLA 

Non comincia bene il lavoro di Ventura alla guida della nazionale. Gli azzurri perdono nettamente contro la Francia di Deschamps . Ma si trattava, per fortuna, semplicemente di un’amichevole, di prestigio, ma sempre amichevole. E si conferma anche l’idionsincrasia dell’Italia verso questo tipo di partite. Dove mancano gli stimoli giusti per non esporsi a cattive figure. Come successo a Bari e in tantissime altre partite in precedenza. Per questi motivi la prova di Bari non deve allarmare Ventura e nemmeno fare andare in fibrillazione gli addetti ai lavori.ventura

Che già hanno cominciato a porsi le più disparate domande e dubbi su una squadra che non più tardi di due mesi fa ha giocato sotto la guida di Conte un grandissimo europeo finito immeritatamente ai calci di rigore contro la Germania. Siccome la squadra è rimasta in pratica la stessa su cui ha puntato il nuovo commissario tecnico, non sono comprensibili tutti questi allarmismi. Anche in considerazione del fatto che si è a inizio stagione e la forma migliore deve ancora arrivare. Le partite che contano sono altre a cominciare da quella che si gioca lunedì prossimo  in trasferta contro Israele e che è valida per il girone di qualificazione ai mondiali in Russia del 2018. Tornando ai 90 minuti di Bari contro Pogba e compagni , c’è da segnalare la prova insufficiente della difesa dove mancava e mancherà anche lunedi prossimo il suo leader Bonucci. Ma non c’è assolutamente da preoccuparsi se abbiamo visto un Chiellini alquanto distratto o un Barzagli ancora non al meglio. Non è che all’improvviso questi due giocatori sono diventati  dei brocchi: basta rivedersi le partite dell’Europeo ed anche quelle della Juventus per avere la certezza che nelle partite che contano Chiellini e Barzagli torneranno ad essere i baluardi insuperabili contro i quali sono andati a sbattere, senza risultati, prima il Belgio, poi la Spagna e dopo la Germania. Giusto per rimanere ad un passato molto prossimo. E poi non bisogna dimenticare un altro particolare che potrà indubbiamente agevolare il compito di Ventura: il Ct adotta lo stesso modulo del suo predecessore Conte ed il vantaggio è che ormai il gruppo azzurro questo modulo lo conosce benissimo e lo pratica con risultati molto apprezzabili. Certo Ventura, come è giusto che sia, cercherà di inserire qualche novità personale in tema di schemi che comunque non potrà provocare eccessivi stravolgimenti a quanto ormai è nella mente dei giocatori. Tra l’altro Ventura potrà disporre finalmente anche di Verratti che non era presente agli europei e qualche novità si registra anche in attacco dove, almeno per questa tornata, oltre al duo titolare Eder-Pellè ci sono le novità Belotti, Pavoletti e Gabbiadini che hanno preso il posto di Zaza che, causa le trattative per il suo trasferimento al West Ham, non è stato chiamato da Ventura. Ma il lucano rimane sempre un punto fermo di questo gruppo e ai prossimi impegni verrà di nuovo convocato. In sintesi c’è da dire che il materiale umano a disposizione di Ventura non è molto diverso da quello degli europei e i problemi, stante le tante squadre imbottite ancora di più di stranieri dopo l’ultimo calcio mercato, rimangono sempre gli stessi. Per cui anche il neo Ct dovrà fare di necessità virtù e seguire molto più da vicino l’under 21 per vedere se ci siano elementi che possono fare il salto nella nazionale maggiore. E soprattutto Ventura alle prossime convocazioni deve subito portare con sé Domenico Berardi, il migliore talento giovane che c’è oggi in Italia e gli deve dare, senza il minimo di dubbio, il posto da titolare in attacco a fare coppia con Pellè. Tutte le disquisizioni che abbiamo sentito da Ventura su Berardi in conferenza stampa sul suo( di Berardi) modo di giocare sono state solamente un infortunio del neo Ct che ha già fatto retromarcia essendosi accorto di aver detto un cumulo di cazzate sul ragazzo calabrese. Berardi ha già fatto tre campionati di serie A straordinari con un bottino personale di una quarantina di reti al suo attivo e ha cominciato alla grande anche questa stagione trascinando con le sue prestazioni super il Sassuolo ai gironi di Europa League e al primo posto della serie A, al netto del pasticcio Ragusa che ha causato lo 0-3 a tavolino per il Pescara. Purtroppo si è infortunato contro gli abruzzesi e salterà un paio di gare di campionato. Ma alle prossime convocazioni di ottobre per gli impegni del 6 contro la Spagna allo Juventus Stadium, difficile ed ostica rivale per il primo posto del girone che significa arrivo in Russia, mentre tutte le seconde dovranno fare gli spareggi e del 9 contro la Macedonia a Skoplje, Berardi non solo deve essere convocato, ma Ventura lo deve mettere in campo da titolare in attacco. Perché in questo momento tra lui, Eder ed anche gli altri attaccanti del giro nazionale  non c’è assolutamente partita: Berardi segna a ripetizione e in qualsiasi modo, sa calciare molto bene le punizioni, è chirurgico sui rigori e poi con la sua classe cristallina sforna assist a ripetizione. Ci auguriamo solo che nella prossima conferenza stampa di Ventura per gli impegni di ottobre non dobbiamo essere costretti a sentire altre baggianate su Berardi: sul tipo, va inserito un po’ per volta, non lo possiamo caricare di troppe responsabilità oppure che le gerarchie vanno rispettate e tante altre amenità che non stanno né in cielo né in terra. Berardi in questo momento e nessuno può discutere ciò, è il migliore giovane che abbiamo in Italia e Ventura si assumerebbe una responsabilità enorme se avesse ancora dei dubbi nel decidere di presentarlo titolare indiscusso a Torino contro la Spagna del neo Ct Lopetegui.

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