Ormai è un fatto ricorrente che per le manifestazioni in aree soggette a vincolo ambientale gli organizzatori si interessino di tutto fuorchè di richiedere le relative autorizzazioni , spesso racimolate a cose fatte , con grave rischio per chi le manifestazioni le fa e per chi le autorizza a posteriori. L’ennesimo evento sottratto alla procedura autorizzativa è la tappa mondiale della gara dei motoscafi , categoria X cat . Che non è una innocua ai fini della preservazione dell’ habitat, ma è estremamene stravolgente, per via soprattutto del rumore determinato dalla corsa dei motoscafi e dei residui di scarico degli stesso. I fatti:
Nell’elenco UE da pochi anni è entrato un nuovo sito Natura 2000: IT9220300 – Mare della Magna Grecia, importante perché ospita un ricco contingente di mammiferi marini: delfini, megattere, capodogli, ed in particolare: il Tursiops truncatus un delfino ritenuto vulnerabile dal IUCN oltre che la Caretta caretta, la tartaruga marina, che utilizza l’habitat caratterizzato dalla Cymodocea nodosa, come prateria di alimentazione e che predilige le due coste lucane per nidificare.
Tanto importante al pòunto che l’Ufficio Parchi Biodiversità Tutela della Natura lo ha inserito nel progetto pilota “ MTC e Piani di Gestione ZSC: mitigazione degli impatti ambientali” afferente al Programma INNGREENPAF, al fine di attuare specifiche azioni orientate alla mitigazione degli impatti e alla sperimentazione di buone pratiche in termini di governance e fruizione degli otto siti marino – costieri lucani. Le azioni progettuali sono state delineate in coerenza con le indicazioni della Direttiva sulla Strategia per l’Ambiente Marino (2008/56/CE), tra queste: la raccolta di rifiuti “marine litter” in mare e la mitigazione dei loro impatti, delineate dal relativo Programma Nazionale di Misure.
In questo progetto di tutela sono stati coinvolti i comuni costieri, e fra questi Pisticci, che da due anni consente regolarmente lo svolgimento di quella gara, dimenticando le responsabilità che gli competono nella vigilanza territoriale. Vi è di più ed è che la tappa del campionato mondiale gode di un intervento finanziario della Regione, la stessa che non si è accorta che quella parte di mare è soggetto a particolare salvaguardia ambientale. Passi che la mano destra non sa che cosa fa la sinistra alla Regione, ma che per il secondo anno non si siano prese le misure necessarie per spostare la gara in altra zona è semplicemente incredibile. Chissà se per l’anno prossimo qualcuno provvederà a informare correttamente Comune e Regione, visto che si sono scordati degli impegni da loro sottoscritti con l’Europa.. Rocco Rosa