Nonostante le assicurazioni ricevute dalle analisi terze ordinate dalla Procura della Repubblica, l’Associazione Acqua Bene Comunes , l’associazione Coordinamento Nazionale No Triv, l’associazione WWF Potenza e aree interne, l’associazione Ambiente e Legalità , l’associazione ARCI Basilicata , il Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, l’associazione Ce.St.Ri.M. hanno prodotto un esposto indirizzato al Presidente Regione Basilicata nonché Commissario all’Emergenza Idrica , ai Prefetti di Potenza e Matera, alle Procure di Potenza e Matera e a vari organi di vigilanza, tra cui il Noe il Nas, l’Ispra per denunciare persunte irregolarità commesse nella vicenda dell’emungimento del fiume Basento . In particolare si contesta al Governatore di aver agito oltre ai poteri conferiti dalla ordinanza di nomina commissariale nonchè l’inesistenza di deroghe al agli artt.80 e 81 del D.lgs.152/2006 che regolano la materia e che impongono una preliminare classificazione del corpo idrico attraverso un monitoraggio di almeno un anno secondo le modalità descritte dall’Allegato II alla parte prima del Decreto. Inoltre si contesta la non corretta procedura circa l’analisi del rischio ,oltre che l’inosserrvanza di norme ambientali fondamentali. In conclusione i denuncianti chiedono
– agli organi inquirenti, di valutare la legittimità dell’operato dei vari soggetti a vario titolo coinvolti e l’eventuale sussistenza di reati;
– alle autorità a vario titolo coinvolte, di pubblicare, anche secondo quanto previsto dal D.lgs.195/2005, tutta la documentazione inerente il caso sui propri siti WEB istituzionali (a mero titolo di esempio: valutazioni di rischio se esistenti; analisi di rischio; PSA ecc.)
– alle altre autorità, di rivalutare, anche in auto-tutela, le proprie decisioni nonché di provvedere a tutti i monitoraggi secondo le prescrizioni delle norme attualmente vigenti, adeguando altresì i laboratori ai requisiti di legge o ricorrendo a quelli che li soddisfano.
– di dare pubblicità alle valutazioni circa le alternative progettuali esaminate e alla loro fattibilità attuale e/o futura rispetto all’emungimento a scopo idropotabile del Basento previa potabilizzazione.
IL TESTO DELLA DENUNCIA
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