Aiutare i piccoli negozi, soprattutto quelli che stanno nel centro storico , si può si deve. E’ l’appello lanciato da Confesercenti a Potenza,preoccupata per il continuo inarrestabile fenomeno di trasferimento delle principali attività in periferia. Più in generale i piccoli commercianti, gli esercenti al minuto sono insidiati in maniera sempre più massiva dalla grande distribuzione che ormai va a prendersi la polpa lì dove c’è
, con orari incredibili, apertura tutto l’anno e promozioni da mettere fuori mercato i piccoli, sui quali la tassazione non tiene conto del ruolo sociale svolto.C’è stato- dichiara Prospero Cassino, responsabile della Confesercenti- un profondo cambiamento, dei consumi, delle tipologie distributive, delle quote di mercato; le nuove tecnologie stanno determinando mutazioni importanti e la legislazione, soprattutto europea (Direttiva Bolkestein) ha creato una liberalizzazione totale per quanto riguarda i nuovi insediamenti di grandi strutture di vendita oltre alla liberalizzazione totale degli orari, 24 ore su 24, domeniche comprese. Abbiamo scelto il “cuore” del capoluogo di regione – spiega ancora Cassino – per un contatto diretto con i cittadini-consumatori con i quali abbiamo bisogno di riprendere azioni di rilancio del centro storico in tutte le sue funzioni non solo commerciali, per favorire i consumi e definire iniziative sulla qualità della vita
Molte piccole imprese in questi anni hanno chiuso i battenti. Nella città si assiste a fenomeni di desertificazione commerciale e la quota di mercato delle piccole superfici è progressivamente diminuita, mentre parallelamente è cresciuta quella delle grandi superfici e dei centri commerciali delle periferie. In via Pretoria gli esercenti resistono a fatica mentre tante attività si trasferiscono in altre aree tra le quali via del Gallitello diventato il nuovo polo commerciale di tendenza.
“Se si spengono i negozi, si spengono le città. Un danno economico ma anche sociale, soprattutto per quelle fasce svantaggiate, a cominciare dagli anziani, che hanno visto chiudere i negozi sotto casa, sostituiti da mega strutture quasi sempre alle periferie cittadine”. ( LA FOTO DI COPERTINA. HA CHIUSO ANCHE IL GRAN CAFFE’, SIMBOLO DEL CENTRO STORICO)
S.O.S VIA PRETORIA
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