SANITA’: TU SI QUE VALES

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Nella sanità lucana ci sono luci ed ombre, situazioni di eccellenza e situazioni di carenza, merito e colpe, reparti gestiti benissimo ed altri malissimo. Generalizzare quindi il giudizio sulla sanità lucana  e fare di tutt’erba un fascio è una cosa miope ed ingiusta. Di fronte all’aumento dell’emigrazione sanitaria passiva che ha coinvolto anche la Basilicata, mi sono chiesto chi è che è stato capace di organizzare il flusso inverso, cioè chi fa emigrazione attiva con i grandi numeri. E’ l’inizio di un lavoro che faremo e che vorremmo che la Regione facesse  per dare merito a chi merita e soprattutto per lanciare un messaggio diretto a chi ancora non ha capito che non sono le strutture fisiche a fare la qualità, ma la bravura, la capacità dei medici e degli infermieri, e, più in alto,la capacità di organizzare medici ed infermieri. Se potessimo inquadrare il retroscena  anziché la scena della sanità, vedremmo cos’è che ci allontana dal Nord e dall’efficienza : la politicizzazione di ogni cosa, la gelosia tra colleghi, la inadeguatezza a formare i giovani, il clima di competitività non basata sul chi fa meglio ma su quello che uno può fare o non può fare secondo le vedute più o meno aperte del primario di turno. Cose umane, che possono determinare un clima di positiva collaborazione, oppure un clima di pesante conflittualità che si riproduce sui pazienti ( vedi cronaca giudiziaria). Allora, il primo screening è capire chi porta soldi e chi no, cioè chi è capace di catturare utenza da fuori regione e chi no. Perché è inutile fare tanti discorsi sulla qualità, basterebbe  seguire i flussi positivi o negativi per capire chi fa buona assistenza medica e chi no. La gente , di fronte alla salute, si informa, chiede e sa dove può andare. L’eccellenza in Basilicata è data innanzitutto dall’IRCCS di Rionero che in quanto a diagnostica oncologica non ha rivali nel Sud.  Forte è poi la capacità di attrazione della reumatologia, che col prof. Olivieri, è stata capace di farsi conoscere ed apprezzare in Italia e nel Mondo per le sue ricerche avanzate. Nell’oculistica il prof.Lacerenza , che oggi meritatamente dirige la rete dipartimentale, è stato capace di fare di Venosa il centro di riferimento di tutti i pazienti di Puglia e Molise, oltre che della Lucania: Su 5000 interventi  di chirurgia , ben mille sono di fuori regione, Poi è arrivata la bariatrica , ovvero la chirurgia dell’obesità, che si è dimostrato capace di offrire una notevole riduzione del rischio di mortalità e di quello legato a nuove malattie correlate al sovrappeso. E qui il dr.Perrotta viene visto in Campania e Calabria come uno che fa miracoli.  E andando andando in questa ricerca delle luminosità di un sistema troviamo la medicina a Matera che col nuovo primario, dr.Buccianti, ha catalizzato l’attenzione degli utenti pugliesi e la riabilitazione di Acerenza che, nonostante l’infelice collocazione in uno dei posti più interni e meno collegati della basilicata, riesce a portare numeri molto positivi. Compito di questo giornale è far conoscere meglio le cose che funzionano e ancora di più quelle che non funzionano, perché è arrivato il momento in cui  i soldi dei lucani siano spesi al meglio, soprattutto ora che è difficile ricorrere alla sanità di eccellenza in altre regioni. O ce la facciamo in casa, la qualità, oppure ci tocca di sperimentare sulla pelle la mediocrità di alcuni reparti. E’inutile dire che ci sono tanti medici bravi in tanti reparti , ai quali va il riconoscimento deilla gente. Ma qui stiamo parlando di reparti che attraggono utenza da fuori regione.Ed è un altro discorso. I lettori comunque ci aiutino a capire dove si fa buona sanità.. R.R.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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