A BERNALDA SI GIOCA SENZA SCHEMI

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pinuccio rinaldi

Nei precedenti articoli abbiamo scritto delle nebbie che avvolgevano la politica, delle immutate pratiche adottate e delle ragioni per lo stare insieme, oggi dobbiamo scrivere di come la guerra dei tatticismi politici di destra è finita e di come il tentativo di federare la sinistra non abbia portato risultato. A sinistra la comparsa del gruppo PER, nato dall’invito di Papa Francesco ai cattolici di impegnarsi in politica, non è riuscito nell’intento di coagulare l’intera area di riferimento sulla candidatura a sindaco di una sua figura, l’ingegner Emma, lasciando quindi che la decisione di individuare la figura del candidato sindaco restasse tra Viggiano (M5S) e Marinaro (PD). Quest’attesa legata anche a decisioni extra urbana è molto simile a quella di Godot. A destra l’esasperata guerra tra i due personaggi, Benedetto espressione di FdI e Tataranno espressione della Lega, ha prodotto nella trattativa una lunga e sfibrante attesa rendendo assolutamente ininfluenti nel processo decisionale le altre forze politiche FI-UDC-AZIONE. Questa lungaggine di tempi è stata possibile perché entrambi i personaggi sono dotati di storia politica e condizioni che permettono loro di poter condizionare scelte e decisioni. Questo logorante stallo è stato superato da Benedetto, che in ossequio alle regole imprenditoriali e alla ferrea logica del “the time is money” che lo anima, ha generato il nuovo soggetto politico “RADICI SOLIDE E NUOVA ENERGIA “e con questo gruppo si è offerto all’agone politico. È da considerare che questa propensione alla creazione di nuovi gruppi non è per lui una esperienza nuova, avendolo già fatto con la prima candidatura a sindaco di Tataranno. Ora nota a parte, è impossibile non cogliere in questo atto politico le conseguenze che esso ha generato, e che qui di seguito proviamo sinteticamente a riportare: Con questo passaggio Benedetto ha scombinato e interrotto ogni strategia in essere dei partiti, che faticosamente cercavano di realizzare la coalizione, costringendoli a scegliere a quale alleanza aderire, allearsi con lui o senza di lui. Questa collocazione di fuori perimetro lo ha anche messo nella condizione di massima agibilità politica, potrà collocarsi sia a sinistra che a destra. Prodromico alla formazione del nuovo gruppo politico è la legge elettorale prevista per i comuni con una popolazione inferiore a 15.000 abitanti. Questa new entry politica naturalmente ha generato ripercussioni nella coalizione di ccentrodestra,  tanto da creare la loro frammentazione.Una parte di FI unitamente a UDC ha dichiarato di non essere disponibile ad una continuità politica con l’attuale amministrazione e di essere indisponibile a qualsiasi forma di civismo. Questa presa di posizione costringe la Lega, quindi Tataranno, a scegliere se abbandonare la sponsorizzazione alla candidatura a sindaco di Matarazzo, che è espressione del gruppo  civico di dimostrata capacità di avere consensi, oppure decidere di realizzare percorsi politici diversi. Questa decisione e questo sviluppo purtroppo è ancora sospeso, ma la soluzione non è più rinviabile causa scadenza termini dei regolamenti, dunque c’è da aspettarsi a breve qualche notizia anch’essa dirompente. Tornando a Benedetto, non conoscendo la composizione della sua lista elettorale resta difficile provare a valutare il risultato che potrà ottenere, ma è certamente possibile scrivere che per lui è valida la legge di Murfy. Ulteriore considerazione dev’essere fatta sul logo adottato e sul tempo della sua comparsa pubblica. La società di comunicazione grafica alla quale è stato affidato l’incarico di realizzare il logo, è riuscita a trasferire in immagine e parole la storia personale e politica di Benedetto e la caratura del sindaco proposto Gallotta. Il tempo dell’apparizione pubblica del logo è stato sincrono con la comunicazione ufficiale delle date della competizione elettorale, come dire nulla è stato lasciato al caso. Da questo scenario è possibile trarre alcune sintetiche considerazioni: Sul versante della sinistra sia il PD che 5S non hanno ancora deciso come giocare la partita, se insieme oppure da soli e con quale nominativo, insomma si replica a Bernalda quello già visto a Matera Sul versante della destra si nota la differenza tra l’agire politico e l’agire imprenditoriale. Si nota anche che Tataranno è convinto di avere i voti, mentre Benedetto è convinto di poterli prendere.
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Sull' Autore

Sono nato a Bernalda il 04-02-1947 e qui vivo. Ho studiato presso l’università di Salerno e nel periodo lavorativo sono stato un quadro di Telecom Italia- Sono felicemente sposato con due figli e sono nonno di due ragazzini. Sono stato presidente di cooperativa edilizia, consigliere di amministrazione di un giornale locale, gestisco la mia azienda agricola, ed amo la pesca e la musica classica. Mi interessa la politica e ne analizzo i fatti per quello che ne sono capace.

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