La sciatteria e la noncuranza che le Anmminisrtrazioni pubbliche e le società di gestione dei servizi stanno mostrando nel capoluogo lucano, con lavori che vanno a rilento, con cantieri aperti con un solo operaio ( vedi via Ciccotti) , con strade diventate dei colabrodi , sono ormai una costatazione di tutti i giorni che i cittadini si trovano a fare. Code interminabili per ostruzioni stradali rappresentano il pedaggio da pagare ad una classe dirigente che non osa neanche più mostrarsi alla città. altro esempio di disamministrazione sono le fogne scoppiate in alcuni punti della città.
A Potenza est ce ne sono tre, che spandono i loro residui puzzolenti sull’asfalto senza che nessuno addetto alla manutenzioen si faccia vivo, nonostante le segnalazioni prodotte a livello di Comune e di Acquedotto lucano, competente per materia. Queste tre fogne sono localizzate: la prima alla via Genziana, all’altezza dei numeri civici 27/ 29, la seconda sul finire di viale Appia ,di fronte al negozio della Levis, la terza dietro i cassonetti di rifiuti nella complanare che collega la vecchia strada di vaglio con Potenza, esattamente all’altezza della officina Addesio. Sono mesi che queste fogne tornate a cielo aperto ammorbano l’aria e rendono scivolose le strade.
Possibile che non ci sia qualcuno in città che prenda di petto questi problemi e pretenda il rispetto dei contratti da parte di Acquedotto Lucano?. E vuole la stessa società, che tanto si vanta di aver messo a posto i conti, andare a spulciare tra le mail ricevute e che segnalavano questi guasti, magari facendo un gesto straordinario di buona volontà per l’inizio del nuovo anno?
A POTENZA, FOGNE ROTTE. E ACQUEDOTTO…SE NE FOTTE
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