
PATRIZIA BARRESE
I tuoi pensieri spaziano l’infinito,
tra i chiaroscuri dei ricordi del tempo
e le immagini fioche di una vita dentro.
La speranza scolpita tra le dita
del legame angelico e sanguigno
che carezzi nel grembo roseo e sincero.

Una sfera celeste,
un sole nato all’orizzonte
dal legame di due anime benedette,
l’unione di corpi tremuli
che nel pulsare estatico di un istante
forgia in sé il figlio nascente.

Parole proferite e in attesa ascose
nei bagliori del giorno e nei silenzi,
nella notte della luna crescente
che allo sguardo narra storie
e a te che dormi muta
nutre di sonno e il seno sorge.

Di beltà d’animo e di cuore
le mani abbracciano momenti, giorni e mesi
nove magiche attese
della vita tessuta a battiti, suoni e sussurri
a chi già il suo mondo muove
e il suo destino in grembo è inciso sulle mani.

Nel travaglio crudo e maestoso,
la corda recisa bagna di vermiglio due corpi,
madre e figlio, nudi in una vita…
a colei che per dono e per incanto
genera amore e perdono
e nel suo unico sguardo i sogni vanno
e svaniscon le nubi del timore.

Se dentro il sole, brucia e abbaglia,
tua è la luce che fende più, il buio del futuro,
la tua parola si staglia e nel mar di una preghiera
tinge di cherubino i grigiori della vita.
Che sia di cinque lettere e petali ornata,
madre o mamma bisbigliata,
a te pensiero e battito,
con te il far del tempo vicino e lontano
in un sospirato intreccio di cuore e mani,
ieri, oggi, domani e nel firmamento.
