ACQUEDOTTO LUCANO, IL GIORNO DELLA SFIDA

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La presa di posizione da parte di una decina di Sindaci della Basilicata in ordine alla necessità di evitare un dannoso braccio di ferro sulla nomina dell’Amministratore di Acquedotto Lucano può prestarsi ad una doppia lettura. La prima, più semplice è che si tratti solo di un messaggio ai due schieramenti affinchè facciano un passo indietro ritirando le due candidature e ricominciando con la scelta di  una persona che possa trovare il massimo del consenso, la seconda, più politica, che sia la giustificazione preventiva di un voto di astensione di quei Comuni, il che darebbe praticamente la vittoria all’esponente indicato da Bardi. Che in quel raggruppamento di Sindaci ci siano bravi amministratori e persone degne di fiducia, è cosa nota. Che il loro appello in extremis possa essere fatto in buona fede, è cosa che non si può contestare, anche se è un gesto tardivo. Ma la lettura politica dipenderà dal comportamento che oggi terranno in assemblea, nel senso che può essere l’inizio di una svolta vera oppure la prosecuzione di quella politica fatta di accomodamenti e di mediazioni sotto il banco che non ha fatto certo la fortuna della Basilicata. In altre parole, è noto che i Sindaci sono finora i veri protagonisti della tenuta delle istituzioni sul territorio, quelli che hanno retto l’urto della pandemia, hanno combattuto insieme ai cittadini, hanno chiesto,protestato, urlato e preteso l’attenzione del Governo e della regione sui problemi delle loro comunità. Che in un momento come questo, nel quale la politica insiste, nonostante i problemi, a ripiegarsi su se stessa per spuntare qualche postazione di potere, una presa di posizione autorevole e decisa verso un modo diverso di affrontare i problemi, può essere un segno positivo di crescita della consapevolezza del momento e della conseguente capacità di richiamare le istituzioni ad una maggiore unità. Come dire , un messaggio a non dividersi, a guardare più in alto dei problemi di potere, a  indicare soluzioni meno divisive e più rispettose del’interesse della comunità, a preoccuparsi di dare la migliore soluzione possibile al buon governo di una Spa che non a caso è partecipata da tutti i Comuni, e che non può essere frutto di un tiro alla fune. Se è così , se fosse ascoltata la loro voce, si dovrebbe andare verso una pausa di riflessione chiesta magari dal socio maggiore , nell’impegno a modificare la legge che riguarda il sistema elettorale dell’azienda di distribuzione dell’acqua. Se  invece è solo un espediente per chiamarsi fuori dalla lotta e per essere decisivi con un voto di astensione, allora il tono così elevato e il richiamo così accorato a trovare un accordo è solo un modo per mettere il nastrino su un pacchetto confezionato nelle stanze di chi conta e il messaggio vero che ne deriva è che niente è cambiato sotto questo sole e niente cambierà. Destra e Sinistra,per me pari sono. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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