AL CENTRO SI FIUTA IL VENTO

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Dei tre vascelli imbarcati in questa avventura elettorale, l’uno, quello che porta l’effige dei cinque stelle, ha preso il largo da qualche tempo, aiutato dal vento favorevole e soprattutto da un equipaggio selezionato con rigore militare; il secondo , il centrodestra, dopo varie trattative su chi dovesse essere messo al timone, si sta muovendo dalla linea di partenza , sia pure lentamente; il terzo, il centrosinistra  dopo una falsa partenza e un mezzo affondamento  cerca ancora  di rimettersi allineato per partire regolarmente, sia pure con molto ritardo. Mentre il primo viaggia da solo, gli altri due sono scortati da barche e motoscafi di tifosi, alcuni dei quali non si disdegnano di passare da una coda all’altro in funzione di chi più ha possibilità di farcela a raggiungere e superare l’equipaggio di testa. Che, detto tra noi, può perdere la testa più per errori propri che per meriti altrui. Il centrodestra forse è uscito dalla fase di tattica e conferma sostanzialmente l’accordo romano tra Berlusconi, La Meloni e Salvini, con la prerogativa al primo di scegliere il candidato Governatore. Che però, siccome c’è da regare forte,  deve comunque essere uno capace di offrire un valore aggiunto alla coalizione in termini di curriculum, di esperienza e di carisma. Il solo a continuare a credere che le cose possano ancora cambiare sembra essere il senatore Pepe che non nasconde il desiderio di tornare a casa, nel senso di fare di Tolve la capitale politica regionale, dopo Sant’Arcangelo e Lauria . Dalla sua, mette in offerta un posto di prestigio , nella speranza che Salvini possa pendere due piccioni con una fava . Ma da questo orecchio il leader della Lega non ci sente, perchè  più che prendere i piccioni vuole prendere l’aquila reale e non farà da qui a maggio un solo atto che possa significare una rottura volontaria dello schieramento di   centrodestra, da tenere, oliato ed armato, pronto per il ritorno al governo da solo e al comando di una formazione che per il 90 per cento sarà in mano sua. Tutto questo, aggiunto al fatto che se continua così, il pericolo che i cinque stelle possano insidiargli la poltrona di capo del Governo non c’è più perchè se li sta mangiando una stella al mese,  mette fine alle schermaglie su come e con chi si andrà al voto . Si andrà con uno scelto da Forza Italia in una terna che comprende un generale ,nativo di Potenza, con cui ha coltivato legami, un chirurgo nativo di Policoro e un terzo, medico anche lui, che è diventato lucano per scelta e che in Basilicata ha dimostrato di saper operare come manager nel settore sanitario privato e pubblico.  Proprio quella esperienza al San Carlo, oggettivamente valutata come uno dei migliori momenti di conduzione del nosocomio potentino, oggi potrebbe portarlo al timone del vascello in questa difficile e ardua rincorsa ai cinque stelle. Che sia lui o un altro, è sul calcolo di un necessario valore aggiunto, in termini di capacità ma anche di consenso elettorale, che le altre formazioni diranno si o no al nome scelto da Berlusconi. Si va col cavaliere ma si va solo con una condizione di partenza che dia buone probabilità di vittoria. Arrivare secondi non interessa nessuno. Del centrosinistra abbiamo già detto tutto, salvo il fatto che si stanno registrando viaggi romani anche da parte di componenti del centro che finora flirtava con la sinistra. Non parliamo degli storici pendolari. Parliamo di quelli che non ne possono più di questo vuoto d’aria causato dal pd e che stanno prendendo in considerazione l’idea di trovare vento favorevole sulla corsia di destra ,in omaggio alla vecchia esperienza marinara di cambiare direzione per tempo. A tutti ,in culo alla balena!, si dice così, è vero? Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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