Anche se ha dovuto fare un passo indietro, Alfano ha dimostrato di essere un ex democristiano di razza , capace di vedere oltre il proprio naso e di guardare alla sostanza delle cose. E anche questo divorzio morbido con Formigoni e Lupi non lo penalizza,ma anzi lo rafforza perché fa uscire da una cosa torbida e appiccicaticcia un volto più definito di un centro che guarda a sinistra. Che poi oggi sia centrino, è altra cosa, perché quando si nasce o si rinasce le misure ovviamente sono ridotte. Il problema semmai è di ordine diverso , ed è che un movimento affidato alla Lorenzin non solo deve saper unire, ma deve saper esprimere un volto ideologicamente identificabile di un partito che ,nel moderatismo, ha gettato via il fagotto del conservatorismo e si muove con agilità in una società moderna che richiede nuovi diritti e nuove occasioni. E Alfano non ha fatto l’errore di tentennare sull’alleanza col Pd, perchè figlia di quella alleanza sono i successi avuti nell’economia e nello sviluppo e quei successi parlano di cose pretese e volute da Alternativa popolare come il jobs act, il contante a 3000 euri .” Siamo quelli che si battevano contro ogni oppressione fiscale, burocratica, giudiziaria. In questi anni abbiamo eliminato le tasse sulla casa, l’Irap, in materia di giustizia abbiamo fatto la riforma della custodia cautelare in carcere, approvato la riforma delle intercettazioni, introdotto la responsabilità civile dei magistrati, e sul mercato del lavoro abbiamo abolito l’art.18 e intrapreso una direzione più liberale. Siamo stati coerenti con il nostro programma, e ne siamo orgogliosi”. Quindi aver rimesso in piedi il paese dopo che Berlusconi l’aveva lasciato in mutande è un successo che certamente non può consentire a chiunque abbia un po’ di dignità di tornare tra le braccia di chi quel Paese l’ha fracassato. Un discorso coerente e lucido che ha visto la delegazione lucana completamente d’accordo rispetto ad una decisione che premia la scelta fatta anche a livello regionale, dove Aurelio Pace,da un lato e Franco Mollica,dall’altro, hanno dato a Pittella un contributo determinante in consiglio regionale, nel momento in cui la tensione e la tenzone all’interno del Pd cresceva. Il tema di oggi è: sapranno queste persone battere un percorso nuovo di partito moderato, organicamente alleato con il Pd, rigenerato nelle persone, capace di dialogare con i giovani; oppure si proporranno col vecchio volto di una formazione di centro dove ognuno si sente capo, ognuno vuole essere il primo e ognuno pretende di incassare per primo?. Ecco , se c’è gente che guarda avanti e non allo strapuntino, è il momento che faccia prevalere una nuova politica per il centro, fatta di valori, di lealtà, ma anche di capacità di portare la buona politica, quella che fa gli interessi della gente, che aiuta le famiglie, che propugna soluzioni ai problemi . Un centro che sia critico e vigile rispetto alle cose che avvengono e che non si schiacci sul potere per sentirne il caldo conforto.
ALFANIANI COMPATTI SU RENZI E PITTELLA
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