Che la direzione del vento sia cambiata, anche a Potenza città, basterebbe mettere a confronto le liste di cinque anni fa e quelle di oggi. Il centrosinistra ne presentava otto a sostegno di luigi Petrone. Della stessa area, separati in
casa, altre 4 liste a sostegno di Falotico. Dalla parte del centro destra due raggruppamenti, uno ( tre liste) per de Luca e l’altra ( tre liste) per Cannizzaro. Correvano solitari Di Bello per liberiamo la Basilicata e Giannizzari per i cinque stelle. Le liste in tutto erano 19 contro le 14 di questa tornata. Il vento di destra ha riempito le vele del candidato leghista Guarente, al cui fianco corrono 6 liste contro le quattro della candidata del cent
rosinistra Bianca Andretta. Due liste sono a sostegno del prof. Tramutoli ( di cui una composta da espressioni del civismo potentino che in questi anni si sono distinte per protagonismo in iniziative a favore della città) , mentre cinque stelle corre ovviamente da sola, come solitario corre Ferraro con la sua lista. Si è ridotto il numero complessivo delle liste e quello dei candidati ma è completamente cambiato il quadro della rappresentanza, con il centrodestra che la fa da padrone e il centrosinistra dimezzato e diviso. Non fosse per questo vergognoso spettacolo dei transfughi , la politica, come espressione della volontà popolare, ne uscirebbe esaltata, nel senso che ci sta tutto un cambio di
direzione di fronte a insoddisfazioni , ritardi e problemi irrisolti. Invece questi posizionamenti e riposizionamenti rovinano la festa perchè denunciano due cose sgradevoli: la prima è che la disinvoltura con cui si cambiano le magliette è indice di scarsa moralità, la seconda è che in questa corsa sembrano prevalere gli interessi sugli ideali, anzi i primi sembrano
aver preso il posto dei secondi. Aspettiamo di sapere cosa vogliono e cosa vogliono fare questi candidati Sindaci , con la speranza che legittimino questa competizione con proposte concrete sull’avvenire della città. Scorrendo le liste, non sfugge la forza del centrodestra, non solo per la consistenza del supporto numerico a Guarente, ma soprattutto per la caratura di personaggi che compongono le varie form
azioni. Dalla sua il centrosinistra gioca la carta di una donna che è apprezzata non solo nell’ambito politico ma in quello professionale e sociale: una persona adamantina, fresca e che è indubbiamente preparata sulle cose della città. Colmare la distanza non le sarà facile, anzi sarà difficilissimo , anche per via della concorrenza che le verrà da sinistra, con un prof. Tramutoli che ha saputo intercettare già dalle regional
e l’anima berlingueriana , ideologica e morale di un grande movimento spento per colpa di piccoli uomini. Scommetteteci, la vera sorpresa sarà l’uso del voto disgiunto in entrambi in più di una direzione. rocco rosa e giovanni benedetto