
ROCCO SABATELLA
La seconda, consecutiva, gara casalinga con il Messina può rappresentare l’occasione propizia per il Potenza di bissare il successo con l’Andria e di continuare la striscia, appena iniziata, dei risultati positivi. Esigenza molto avvertita nel clan rossoblù che non vede l’ora di cominciare ad allontanarsi dalle zone pericolose della classifica. L’ottima prestazione di domenica scorsa, pur in formazione di quasi emergenza per le assenze di tanti titolari, ha accresciuto la fiducia di Coccia e compagni anche per l’impegno odierno. Che è sicuramente più ostico rispetto a quello di sette giorni fa. Non perché il Messina sia decisamente più forte dell’Andria, quanto perché i peloritani hanno cambiato allenatore dopo la pesante sconfitta interna con il Monterosi. Al posto di Sullo è arrivato Ezio Capuano al quale il direttore generale Lomonaco ha affidato il compito di portare il Messina in acque decisamente più tranquille. Notoriamente affrontare un avversario con un altro allenatore in panchina è compito sempre più difficile per gli stimoli e gli imput tecnici e tattici che può dare ai suoi giocatori. Lo è ancora più complicato se ci si trova a dover incrociare il proprio cammino con un tecnico che fino ad otto mesi fa guidava il Potenza prima di essere esonerato e sostituito con Gallo. Capuano, se si eccettua l’esperienza negativa della stagione scorsa con sole tre vittorie e ben 10 sconfitte al timone dei rossoblù, ha dimostrato negli anni precedenti di essere bravo e capace a gestire situazioni di grande difficoltà. Lo ricordiamo tre anni fa autore di un’impresa niente affatto facile e scontata alla guida del Rieti, imbottito di tanti giovani, portato miracolosamente ad una salvezza più che tranquilla. E la partita al Viviani con i laziali fu la dimostrazione di quanto sia sempre complicato venire a capo delle formazioni guidate dal tecnico di Pescopagano. Oltre alle sue indubbie capacità tecniche e tattiche, oggi si aggiunge un ulteriore stimolo: una sorta di rivalsa, s’intende sportiva, nei confronti del Potenza per dimostrare che l’esonero di febbraio scorso non era giustificato. Questo significa che oggi le difficoltà per gli uomini di Gallo potrebbero sicuramente aumentare. Ma non fa cambiare assolutamente l’obiettivo primario della squadra di Gallo che punta con decisione alla conquista dei tre punti ripetendo la prestazione, condita di intensità e qualità, fornita con l’Andria. Adesso il ferro è caldo e bisogna batterlo. Ne è convinto anche Gallo.” Affrontiamo un avversario forte e con ottime individualità. Per questo è una gara insidiosa perché la qualità dei giocatori avversari è un’arma che ti può mettere in difficoltà. Mi aspetto un Messina voglioso di ripartire dopo tre sconfitte, aggressivo e con la voglia di giocarsi la partita senza limitarsi solo a frenare gli avversari. Noi dobbiamo stare in campo concentrati e attenti per capire quando si presenteranno le opportunità per fare male. Ci vorrà pazienza senza farsi prendere dalla frenesia. Sono sicuro che tutto il gruppo avverta l’esigenza di fare molto di più perché il bottino fin qui raccolto non è quello che avremmo voluto avere”. Si va verso la conferma di quasi tutti gli uomini che hanno battuto l’Andria. In più c’è la disponibilità di Salvemini che ha scontato la squalifica e che è in ballottaggio con Baclet per il ruolo di prima punta. Ma c’è da registrare anche l’assenza di Leo Guaita, protagonista indiscusso domenica scorsa, che si è fermato durante la partitella di giovedi scorso avendo accusato il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Di sicuro le sue giocate sull’out destro sarebbero state indispensabili per riuscire ad aprire l’assetto difensivo che Capuano presenterà al Viviani. Ovviamente Gallo ha studiato, da giovedi alla rifinitura di ieri mattina, le soluzioni da adottare per sostituire Guaita. Che dovrà osservare una decina di giorni di riposo e sarà quindi out anche per la trasferta di Pagani mercoledi prossimo. Sicuri del posto oggi sono il portiere Marcone, i quattro difensori Coccia, Cargnelutti, Gigli e Sepe, i tre centrocampisti Sandri, Zenuni e Bruzzo, il giovane attaccante Sessa e Costa Ferreira. L’ultima maglia se la contendono Baclet se fornisce le garanzie di carattere fisico e Salvemini. Un Messina diverso da quello della gestione Sullo si vedrà sicuramente a Potenza. Prima nel modulo, il 3/5/2 sul quale C apuano fece la tesi al master di Coverciano e poi anche negli interpreti e nei compiti loro affidati. Di sicuro Capuano qualche aggiustamento cercherà di apportarlo in difesa visto che il Messina ha incassato 17 reti. Lo ha annunciato nella conferenza stampa della sua presentazione:” Cercherò di sistemare qualcosa perché ci sono situazioni da cambiare senza mandare in confusione i ragazzi. Se incassi tante reti in otto gare, qualche problema c’è. Cercheremo di dare alla squadra un equilibrio maggiore, di essere attenti, anche meno belli ma più pragmatici. Cercherò di portare entusiasmo illimitato e coinvolgere il popolo degli sportivi. Dobbiamo raggiungere i traguardi prefissati dalla società”. Quindi, in sintesi, Messina con il 3/5/2 con Lewandoswki in porta, Celic, Carillo e Mikulic in difesa, Fazzi e Sarzi Puttini sulle corsie esterne, Simonetti, Damian e Fofana in mezzo e Vukusic e Adorante in attacco. Sul suo rapporto con Potenza nessun problema per Capuano che dice: “il mio rapporto è ottimo con la piazza e con i potentini. Tra di loro ci sono gli amici più importanti della mia vita. Non ho mai portato e non porto rancore per nessuno. Feci una scelta di cuore che anche oggi rifarei”. Arbitrerà l’incontro, che inizia alle 14,30, il signor Maggio di Lodi con il quale il Potenza ha due precedenti favorevoli.