PRECARI COVID DELLA SANITA’, SALE LA PRESSIONE SU GOVERNO E PARLAMENTO

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Prosegue la mobilitazione di forze politiche e sindacali per la stabilizzazione del personale sanitario chiamato a fronteggiare l’emergenza Covid. In Italia sono 88mila i professionisti, medici ed infermieri, che nell’ultimo anno e mezzo hanno affrontato in corsia l’emergenza pandemica e che oggi dovrebbero tornare a casa. Come stanno le cose oggi: A livello nazionale la FIASO ha rivolto un appello a Governo e Parlamento per una decisione che premi quanti si sono rimboccati le maniche nel periodo dell’emergenza ,consentendo al paese di superarla. Persino la federazione degli ordini dei medici ha ritenuto di intervenire sulla questione:

“I 21.414 medici reclutati in questo periodo costituiscono il 21 per cento della forza esistente ad inizio pandemia – sottolinea il segretario della FIaso -. Assumerli in pianta stabile significherebbe riconoscere il loro impegno e, insieme, dare una boccata di ossigeno al nostro Servizio sanitario nazionale, devitalizzato da anni di tagli e di blocco del turnover. Permetterebbe inoltre di non disperdere l’esperienza acquisita durante la pandemia e la formazione impartita durante questo anno e mezzo”. “. A nessun medico deve essere preclusa la possibilità di completare il percorso formativo. Occorre quindi pensare a un provvedimento che preveda, accanto all’assunzione dei medici neolaureati, la possibilità di iscriverli, anche in sovrannumero, alle scuole di specializzazione. Per gli specializzandi, il processo dovrebbe passare attraverso una modifica del DL Calabria, in modo tale da impiegare i professionisti stabilizzando i processi formativi”.

Anche la Federazione nazionale degli ordini degli infermieri (Fnopi) si muove su questa linea: “Gli infermieri chiamati in servizio in prima linea contro la pandemia e per dare supporto anche ai malati non Covid – ci obbligano ad assumere chi è stato reclutato come precario e ora rischia di non poter più lavorare con il Ssn, pur avendo dimostrato su campo la sua essenzialità nell’assistenza, anche a rischio della propria salute: gli infermieri sono i più colpiti da Covid con quasi 118mila contagi da inizio pandemia e decine e decine di decessi”.

“Nella lettera di Fiaso alla presidenza del Consiglio dei ministri, ai ministri, ai presidenti di Camera e Senato, ai capigruppo parlamentari e alla Conferenza delle Regioni, per consentire la stabilizzazione del personale che nell’ultimo anno e mezzo ha affrontato in corsia l’emergenza pandemica, si indica che oltre agli altri professionisti tra i precari ci sono quasi 35mila infermieri (come specifica Fiaso il 12,5% della forza lavoro presente a inizio pandemia, circa 270mila infermieri). Un numero elevatissimo – commenta – se solo si pensa che fino al 2019 ce ne erano già circa 15mila, il 33% di tutti quelli censiti dalla Ragioneria generale dello Stato e il più alto numero in assoluto nel Pubblico Impiego”, aggiunge Mangiacavalli.

In Basilicata, ricordiamo, il vicepresidente del Consiglio Mario Polese si è fatto antesignano di questa battaglia e già da giugno ha presentato una proposta di legge per la proroga dei contratti con i precari Covid fino al raggiungimento dei tre anni previsti per la stabilizzazione. E’ anche emersa la necessità improrogabile, nelle more dell’espletamento dei concorsi unici in itinere che gli stessi possano bypassare le prove selettive come da riferimenti normativi del Decreto legge numero 14 del 9 marzo 2020 che prevede per le attività professionali svolte dai precari derivanti dal contrasto alla diffusione del virus Covid 19, l’assegnazione di titoli preferenziali nelle procedure concorsuali per l’assunzione presso le Aziende e gli enti del Sistema sanitario nazionale». Su questa esigenza, il Dipartimento regionale non si è speso, attendendo la soluzione che eventualmente arriva da Roma.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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