ALLA SCOPERTA DI LAGARIA E DI EPEO, COSTRUTTORE DEL CAVALLO DI TROIA

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Leonardo Pisani

Leonardo Pisani

Citato dall’Iliade come gran pugile, all’epoca sport molto duro, poichè si combatteva  fino allA sconfitta dell’avversario senza riposo e non esistevano categorie di peso, Gran lottatore e nobile, ma Epeo non era considerato un forte guerriero, anzi anche un po’ codardo però la guerra degli Achei contro Troia finì grazie a lui infatti nell’Ilioupersis (Caduta di Troia) di Stesicoro, dove Epeo fa il portatore d’acqua per Agamennone e Menelao e così Atena, Dea della Sapienza, mossa a compassione gli ispira l’idea del cavallo di legno che lo renderà famoso.  Quindi fu Epeo e non  Odisseo, ossia Ulisse, l’artefice del cavallo di legno e  solo lui sapeva come far funzionare il meccanismo della botola. Ma Epeo è anche legato alla Lucania, alla Magna Grecia perchè fu il mitico fondatore di Lagaria durante il ritorno dalla guerra di Troia, collocata in Enotria lungo il litorale Jonico calabrese tra Sibari-Thurioi e Siris-Herakleia (Strabone, VI I, 14).
Qui Epeiós pare avesse dedicato un santuario alla dea Athena, sua protettrice durante la lunga guerra Troiana. Nell’Athenaion innalzato da Epeiós a Lagaria, i fedeli potevano ammirare gli strumenti con i quali il mitico scultore aveva costruito l’astuta invenzione del cavallo, suggerita dalla dea Athena. In un passo di Giustino, storico romano del III secolo d.C., anche i Metapontini si dichiarano orgogliosi di poter esibire nel loro tempio di Atena gli strumenti con cui Epeiós avrebbe costruito il famoso cavallo.”Metapontini quoque in templo Minervae ferramenta, quibus Epeus, a quo conditi sunt, equum troianum fabricavit, ostentant” (Giustino XX 2,1); (Epeus) “tempestate distractus a duce suo Nestore Metapontum conditit” (Velleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem I, 1).

Da questa leggenda che collega l’antica Grecia alla Antica Lucana, parte la  promozione e valorizzazione del Patrimonio Culturale tangibile e intangibile dell’Area Metapontino Basso Sinni: il “caso Monte Coppolo – Lagaria” “Monte Coppolo e i segreti di Lagaria” si interroga sugli strumenti di promozione e valorizzazione del Patrimonio Culturale tangibile e intangibile dell’Area Metapontino Basso Sinni attraverso un incontro online accessibile dalla pagina facebook LAGARIA. L’incontro è in programma martedì 25 maggio con inizio alle ore 17,30.

Dopo i saluti dell’archeologa Serena Fucci e dei Sindaci Gaetano Celano e Gianluca Palazzo rispettivamente dei comuni di Valsinni e Rotondella, l’archeologo Antonio Pecci relazionerà sul sito di monte Coppolo. A seguire gli interventi di Savino Gallo direttore del Museo Archeologico Nazionale della Siritide e del Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, Donato Di Stefano coordinatore CIA Potenza e Matera, Rosa Gentile Dirigente Nazionale di Confartigianato, l’On. Soave Alemanno della Commissione Turismo alla Camera dei Deputati e la Dirigente dell’Ufficio Cultura e Turismo della Regione Basilicata Patrizia Minardi.   L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Monte Coppolo e i segreti di Lagaria” sostenuto dalla Regione Basilicata e che vede come soggetto attuatore l’associazione Orto Sociale con la partecipazione della Confederazione Italiana Agricoltori, Confartigianato Matera, Slow Food Magna Grecia, l’associazione Crescere Insieme, il WWF di Policoro, le ProLoco di Valsinni e Rotondella.   Le attività hanno prodotto la realizzazione di un documentario sulla storia di Epeo Costruttore del Cavallo di Troia e fondatore dell’Antica Città di Lagaria curato dal Videomaker Giuseppe Losignore e una serie di illustrazioni rivolte ai più piccoli realizzate dall’ illustratrice Dominga Tammone. Scopo del webinar, come per le altre attività, è “la creazione di relazioni tra soggetti diversi per la valorizzazione comune del nostro patrimonio culturale – fanno sapere gli organizzatori – fare rete tra mondo dell’impresa, della cultura e delle istituzioni per una ripartenza del territorio reduce delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria”

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