ALL’OTTIMO POTENZA MANCA SOLO LA VITTORIA

0

ROCCO SABATELLA

Come previsto. Il Potenza quando gioca in casa si trasforma e offre una prova, senza esagerazioni, maiuscola nel primo tempo in cui domina per lunghi tratti il Crotone e chiude solo con una rete in più rispetto alla squadra di Zauli. Troppo poco rispetto alla mole di gioco prodotta dalla squadra di Marchionni e anche alle tante occasioni create. Con il risultato che lo scarto di un solo gol di vantaggio non basta al Potenza per portare a casa i tre punti. Sbraga e compagni commettono l’imperdonabile errore di schiacciarsi troppo nella propria metà campo lasciando di fatto l’iniziativa al Crotone e subiscono la rete del pareggio ad un quarto d’ora dal novantesimo. Un conto è difendersi ad oltranza contro il Giugliano e poi riuscire ad arrivare ai tre punti, un altro conto è farlo con un avversario come il Crotone al quale non bisogna lasciare l’iniziativa visto che ha il suo punto di forza dal centrocampo in su. Con tale atteggiamento rinunciatario la squadra disattende anche le istruzioni di Marchionni che aveva chiesto ai suoi ragazzi di non portarsi gli avversari nella sua metà campo ma di andarli a contrastare molto alti. Quantomeno ad una distanza di sicurezza da Alastra molto rassicurante dove i centrocampisti e le punte calabresi non avrebbero potuto rappresentare una minaccia. A fine gara Marchionni è molto contrariato per i tre punti sfumati ma lo è ancora di più perchè la squadra non ha fatto quello che il tecnico aveva ordinato di fare nella ripresa per conservare il punteggio acquisito nel primo tempo pur elogiando i suoi ragazzi per la grande autorità con la quale avevano condotto il primo tempo. E l’incazzatura di Marchionni è ancora più forte quando evidenzia che nei primi quarantacinque minuti Castorani e compagni erano riusciti a mettere in chiara difficoltà il Crotone proprio tenendo il baricentro più alto e così facendo hanno sfruttato a dovere i punti deboli della squadra calabrese. Un’altra cosa che non è andata giù all’allenatore è aver preso i due gol di  Tumminelli con due ripartenze degli avversari e con il Potenza sbilanciato e disorganizzato. Doveva essere il contrario perché il Crotone, in svantaggio, doveva inevitabilmente concedere spazi invitanti alle possibilità di affondare i colpi. Ma sul risultato finale pesa come un macigno il clamoroso gol mancato da Caturano sul finire del primo tempo che avrebbe consentito al Potenza di chiudere sul 3 a 1 e che avrebbe rappresentato quasi la certezza assoluta di portare a casa i tre punti e di archiviare quasi definitivamente la pratica salvezza. Senza tema di smentita la constatazione di aver ammirato il miglior primo tempo della stagione in cui la squadra di Marchionni ha espresso un gioco efficace, ha creato tante occasioni da gol ed è stata anche molto spettacolare. Approccio molto buono con il vantaggio meritato di Caturano su rigore dopo se minuti, rigore concesso per l’atterramento di Castorani ad opera di Loiacono. Che ha fatto seguito ad un ‘iniziativa di Volpe, indemoniato già dall’inizio, che ha esaltato i riflessi del giovane portiere del Crotone D’Alterio. Dominio dei rossoblù interrotto da un errore di Alastra che ha rinviato corto favorendo D’Ursi che ha servito Tumminelli che ha impegnato Alastra bravo a rimediare al suo errore. Poi in serie un colpo di testa di Castorani respinto dal portiere che si è ripetuto su Saporiti ed ha respinto la punizione insidiosa del centrocampista. Alla mezzora il patatrac. Potenza perde organizzazione e compatteza e e si fa infilare da D’Ursi e dall’ex Giron che vanno all’uno contro uno con i difensori lasciarti soli per poi servire Tumminelli che con un delizioso scavetto fulmina Alastra per il pari. Il Potenza accusa il colpo, sbanda e rischia di andare sotto. In due volte è graziato da Tumminelli e D’Ursi che tirano alto da buona posizione. Dopo una conclusione di Hadziosmanovic respinta da D’Alterio, rossoblù di nuovo in vantaggio con un’azione travolgente e veloce che porta Hadziosmanovic al cross rasoterra che taglia tutta la difesa e trova pronto Castorani a mettere il pallone in porta per il nuovo vantaggio. Il Potenza non si accontenta e cerca il gol della sicurezza. Grande intuizione di Volpe che mette  Caturano solo davanti al portiere calabrese. Il capitano dribbla il portiere e colpisce incredibilmente il palo. Nella ripresa la gara si fa più equilibrata ma è il Crotone a tenere l’iniziativa per arrivare al pari. Che è cosa fatta ancora con Tumminelli sull’assist di Tribuzzi. Marchionni tenta le carte Asencio e Di Grazia senza esito. Nessuno vuole rischiare più e ci si accontenta del pari. Prova complessiva dei rossoblù molto buona con una nota di merito per Castorani che provoca il rigore trasformato ed è il secondo consecutivo di Caturano e poi segna il primo gol con la maglia del Potenza. Nella ripresa l’impegno non manca ma è sbagliato l’atteggiamento. Volpe esce molto corrucciato per la sostituzione e siamo d’accordo con lui. Poteva dare ancora molto al Potenza. Uno con la sua verve non si toglie dal campo. Bisogna continuare a lottare con questa voglia dimostrata anche ieri sera perché la salvezza non è ancora cosa fatta. Che cosa ci resta di questa partita? Ancora una volta la conferma che al Viviani il Potenza si trasforma letteralmente in positivo rispetto alle trasferte e anche la convinzione che nelle prossime due gare in casa riuscirà quasi sicuramente a chiudere definitivamente il discorso permanenza. Ad una condizione imprescindibile: che la squadra non faccia di testa sua ma metta in pratica sul campo le disposizioni di Marchionni.
Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella...

Rispondi