ALTA QUALITA’ ALIMENTARE. CANCELLARE I DISTRETTI, FINANZIARE I CONSORZI

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L’AMICA FACEBOOK, TERESA DI NOIA, RIPRENDE UN MIO ARTICOLO DI QUALCHE TEMPO FA  PER SOTTOLINEARE CHE E’ ANCORA ATTUALE. IN PARTE E’ VERO, NEL SENSO CHE I RISULTATI ANCORA NON SI VEDONO, MA QUALCOSA SI STA MUOVENDO IN DIREZIONE DI UN UNICO BRAND LUCANO CHE METTA INSIEME , NELLA NICCHIA DELL’ALTA QUALITà, TUTTE LE COSE MIGLIORI CHE ABBIAMO, DAL VINO, AL FORMAGGIO, AL GRANO CAPPELLI, AL LATTE APPUNTO CHE PIACE AI TRASFORMATORI PERCHE’ E’ RICCO DI PROTEINE E PUO’ COMPENSARE IL LATTE MENO COSTOSO CHE ARRIVA DALLA FRANCIA’. QUALCOSA SI STA MUOVENDO MA E’ L’IMPIANTO CHE NON E’ CAMBIATO CON DISTRETTI AGROALIMENTARI CHE MANTENGONO QUALCHE PENSIONATO DI LUSSO. COSI COME I BANDI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ AGRICOLA E AGRITURISTICA NON HANNO NORME PER METTERE AL PRIMO POSTO LA PROMOZIONE IN REGIONE DEI PRODOTTI DI LUSSO LUCANI. QUANDO VEDO BAR E AGRITURISMI CHE COMMERCIANO VINI DI ALTRE REGIONI, E MAGARI QUEGLI ESERCIZI HANNO AVUTO COTNRIBUTI DALLA REGIONE, ALLORA DICO CHE LA MANO DESTRA NON SA QUELLO CHE FA LA SINISTRA E CHE CI VUOLE L’ADOZIONE DI UNA ECONOMIA CIRCOLARE. UNA SANA E SILENZIOSAMENTE PRATICATA AUTARCHIA  SAREBBE VERAMENTE UN MODO PER DIFENDERE LA LUCANITà NELLE SUE ECCELLENZA. MA LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DORMONO ALLA GRANDE. IL SISTEMA DELL’ALTA QUALITA’ SI SALVA NON CON LASEMPLICE PROMOZIONE PUBBLICA MA CON NORME CHE COSTRINGANO LE DITTE A CONSORZIARSI PER PRODURRE INNOVAZIONE, NUOVI PRODOTTI, E PER VENDERLI SUI MERCATI ESTERI. E POICHE’ DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE ,CI VUOLE L’OMBRELLO DI UN BRAND UNICO LUCANO CHE RIUNISCA E CONSORZI GLI IMPRENDITORI DELL’ALTA QUALITA E CHE GIA’ SI FREGIANO DELLA CERTIFICAZIONE IGP,DOP ,ECC. GIA’ VOLER METTERE L’OLIO SOTTO UN UNICO OMBRELLO E’ UN FATTO POSITIVO . IL VERO OSTACOLO E’ UNA IMPRENDITORIA CHE NON SA METTERSI INSIEME, PERCHE’ OGNUNO SI CREDE MIGLIRE DELL’ALTRO. MA CON PROVVEDIMENTI ADEGUATI LA CONVENIENZA A STARE INSIEME POTREBBE SUPERARE LE DIFFIDENZE. ED E’ SU QUESTA STRADA CHE BISOGNA LAVORARE. PICCOLO E’ BELLO MA MINUSCOLO NO. R.R.

 

Assistiamo impotenti alla impiccagione degli allevatori nel nome di un mercato libero che libero non è.Quando Lactalis acquista la Galbani e gli altri gioielli dell’industria alimentare italiana compie un atto in sè legittimo ma che diventa contra legem quando usa questa sua posizione dominante per chiudere le stalle italiane in favore di quelle francesi e olandesi. Qui lo Stato dovrebbe intervenire , non in funzione protezionistica ma in quanto autorità che vigila sul corretto andamento dei mercati. Questa dell’accaparramento di pezzi pregiati è una politica vecchia che penalizza sopratutto i prodotti di qualità. E in basilicata ce ne sono al punto che qualche anno fa, di fronte alla pubblicità molto nota della mucca Carolina feci un articolo intitolato” la mucca Carolina ha la stalla a Baragiano”. per dire che il latte che la Granarolo prendeva per fare un marchio di alta qualità era latte lucano, proveniente dalle stalle del murese. Ma la razzia continua: il vino aglianico, robusto e pastoso, viene comprato dai viticoltori pugliesi ( spesso con un occhio che si chiude da parte di alcune centrali) per rendere gradevole il loro vino. Idem per l’olio che serve a fare alleanza con quello tunisino per farne un ” vergine”. Prodotti che piacciono agli intenditori e anche ai truffatori, come quelli che mischiano il grano Cappelli con grano tenero per fare la pasta fresca. Tutto questo per dire che il solo modo per salvare i prodotti della Basilicata è fare sistema, cioè incentivare, fino a costringere, i produttori a trasformare in regione i loro prodotti per evitare che il valore aggiunto vada fuori dalla basilicata. Incentivare dando priorità ai finanziamenti a quegli operatori che decidono di lavorare all’interno di un marchio di qualità che potrebbe chiamarsi “Matera, terra di Basilicata” per cogliere tutti insieme le potenzialità commerciali che derivano dal prossimo arrivo di un milione di visitatori. Niente campanilismi. Se Potenza guida e male la politica, Matera si è guadagnata sul campo la guida dell’economia. Veda il Governatore Pittella di dare questa svolta decisa alla creazione di un brand lucano di altissima qualità, privilegiando con gli incentivi e sopratutto con il credito chi decide di consorziarsi. E già che ci siamo, chiuda questi distretti agroalimentari semipubblici che non servono ad un amato tubo.

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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