AMARCORD DI LUSSO : POTENZA , 20 maggio 1971
Stadio Alfredo Viviani
di Vittorio Basentini
POTENZA vs MILAN 2-2 (Primo tempo 2-0)
Reti: 13′ aut. Schnellinger, 44′ Del Fabbro, 46′ Paina, 86′ Scarrone
POTENZA S.C.: 1° tempo: Tarabocchia, Menichelli, Garbuglia, De Paoli, Caocci, Foresti, Rinaldi, Scarpa, Del Fabbro, Gallo, Pinton –
2 ° tempo: Tarabocchia (63′ Galantucci), Bongiovanni, Urgesi, Brambilla, Luongo, Foresti, Rinaldi (73′ Aliandro), Scarpa (84′ Signorile), Barone, Gallo (77′ Giordano), Palo – All.: Mancinelli
A.C.MILAN: 1° tempo: Belli, Anquilletti, Zignoli, Rosato, Schnellinger, Trapattoni, Combin, Biasiolo, Prati, Benetti , Rognoni –
2° tempo: Cudicini,Anquilletti,Rosato,Maldera I,Schellinger,Trapattoni, Scarrone,Casone, Paina, Benetti, Prati – All.: Rocco
Arbitro: Pistone di Potenza.
Foto squadre schierate insieme a centrocampo. In piedi da sinistra:Prati,DePaoli,Schellinger,Rosato,Rinaldi,Foresti,Caocci,Garbuglia,Belli,Tarabocchia,Benetti,Del Fabbro.
Accostati da sinistra:Anquilletti, Rognoni,Biasiolo,Combin,Zignoli,Pinton,Trapattoni,Scarpa,Gallo,Menichelli.
A distanza di ben 47 anni, ovvero dal 20.05.1971, il ricordo dell’amichevole di lusso del Potenza Sport Club contro il forte Milan dell’epoca è ancora vivo.
La gara fu organizzata dal Centro Internazionale di Solidarietà “Giovanni XXIII”, presieduto dall’avvocato Giuseppe Bitetti di Potenza.
Gran galà al Viviani di Potenza fra il Potenza Sport Club, che occupava il quinto posto nella classifica di Serie C, girone meridionale, con una società la cui gestione era sull’orlo del fallimento, ed il Milan di Nereo Rocco che si apprestava a giocare, domenica 23 maggio 1971, l’ultima partita di campionato a Roma, in una gara che la vedeva a quattro lunghezze dall’Inter di Invernizzi per la conquista dello scudetto ormai perso.
Il campionato di serie A e tutti gli altri campionati minori si era giocati sull’entusiasmo suscitato dai mondiali del Messico di qualche mese prima e dove negli stadi si era registrato il tutto esaurito,
In serie A il girone di andata si era chiuso con in testa il Milan, fresco di un clamoroso successo a Cagliari 4-0 contro il Cagliari di Gigi Riva, campione d’Italia nel giugno 1970.
Il Milan, in occasione della trasferta di Roma e della partita amichevole di Potenza, causa un fastidioso dolore al piede sinistro, concesse un periodo di riposo al capitano Gianni Rivera, pallone d’oro nel 1969 l’anno prima e reduce dal polemico mondiale del ’70 in Messico dopo aver giocato gli ultimi 6 minuti della finalissima Brasile-Italia.
Il Milan giunse a Potenza il giorno prima della partita ed alloggiò al Motel Park di Potenza, meta di numerossisimi fans e tifosi, fra i quali lo scrivente che ricevette l’autografo di diversi giocatori rossoneri, in primis Benetti,Prati e Biasiolo.
L’incontro fu preceduto da una pioggia torrenziale che non impedì comunque che il match si disputasse.
Il Potenza di Alfredo Mancinelli disputò una grande partita, tant’è che alla fine del primo tempo conduceva per 2-0, grazie ad un ’autogol di Schellinger, il forte difensore tedesco che devio’ in rete un diagonale di Scarpa ed al gol di Del Fabbro su passaggio del funambolico Scarpa, entrato in area dribblando due avversari del calibro di Anquilletti e Trapattoni, capitano del Milan per l’occasione.
Il n.10 del Potenza Nando Scarpa, autore di una prestazione maiuscola, mise molto in imbarazzo la difesa rossonera con le sue funamboliche giocate; lo stesso allenatore del Milan Nereo Rocco, nel corso della partita e posizionato ai bordi del campo lato spogliatoi, rimase letteralmente sorpreso dalla rapidità di palleggio, dribbling e potenza del tiro del brasiliano del Potenza, dichiarando che il giocatore potentino era piaciuto, era un elemento certamente sprecato per la serie C e che meritava platee di categoria superiore.
Insomma l’estroso Scarpa si era rivelato una gradita sorpresa per gli osservatori del Milan, poteva interessare al Milan, anche se la squadra rossonera era ben coperta in quel ruolo in virtù degli schemi di gioco e dei dettami del centrocampo ruotante intorno a Gianni Rivera e Romeo Benetti.
C’è da dire, comunque, che tutta la squadra potentina gioco’ benissimo, infatti oltre a Scarpa si distinsero molto bene Menichelli, Rinaldi, Foresti, Pinton, Gallo, Tarabocchia, infortunatosi alla mandibola in uno scontro con il centravanti rossonero Paina e ben sostituito dal giovane potentino Galantucci in buona evidenza.
Attrazione Milan con i vari Cudicini, un gradito ritorno al Viviani dopo la parentesi Roma, il portiere di riserva Belli, Schellinger, Rosato,Trapattoni, l’argentino Combin, Pierino Prati,Benetti, Rognoni e gli ottimi elementi della panchina.
Nella ripresa le due formazioni schierarono diversi rincalzi (il Potenza ,infatti, diede vetrina a molti elementi della Beretti, oggi juniores, alcuni integrati in prima squadra come Urgesi, Luongo, Barone, Signorile, Galantucci, Aliandro, Giordano, Palo) ed il Milan pervenne al pareggio grazie alle reti del centravanti di riserva Paina al primo minuto della ripresa con la difesa rossoblu letteralmente ferma e grazie all’interno Scarrone, abile ed elegante a sfruttare una incursione di Casone, anch’egli giovane riserva, subentrato a Biasiolo, ma fra i migliori della gara nel secondo tempo.
A fine gara strette di mano e abbracci per tutti con l’augurio di prestigiosi traguardi e foto ricordo dei giocatori del Milan con i tifosi potentini.

Riepilogo stagione del Milan 1970-71
Fu una stagione stregata, sfortunatissima. Il Milan arrivò vicino alla conquista dello scudetto e della Coppa Italia, ma fini’ per perderle entrambe. Al posto di Sormani e Lodetti arrivano Biasiolo, Benetti, Villa e Zignoli. Il Milan sempre più Rocco e Rivera, parti’ molto bene in campionato (vittoria a Torino con la Juve 2-0 e nel derby 3-0) e alla fine del girone d’andata era imbattuto campione d’inverno. La prima sconfitta arrivò con l’Inter alla 20° giornata. I nerazzurri si fecero sotto, i rossoneri persero la loro tranquillità. Alla 23^ furono sconfitti a S. Siro (1-2) dal Varese. Fu il crollo. Scudetto all’Inter con 46 punti, secondo il Milan a 42. La beffa si ripropose in Coppa Italia. Qualificatosi per il gironcino finale a 4, i rossoneri si classificarono primi alla pari col Torino. Nello spareggio di Genova, dopo lo 0-0 finale ai supplementari, i granata si aggiudicarono il trofeo ai rigori.