
Sistema Informativo Territoriale del Piano Paesaggistico della Regione Basilicata.
Le elezioni amministrative del 25 e 26 maggio in Basilicata rappresentano un passaggio politico rilevante non solo per i singoli territori, ma anche per l’intero assetto regionale. I comuni più significativi coinvolti , tra cui Matera, Lavello, Bernalda, Irsina Montalbano Jonico, Atella, Tolve e Senise . Sono divenuti veri e propri laboratori, dove si intrecciano strategie locali, ambizioni personali e proiezioni regionali.
Matera: il laboratorio delle contraddizioni
Nel capoluogo della provincia omonima, la competizione è a cinque, ma il confronto principale si gioca sul terreno delle alleanze. Il sindaco uscente Domenico Bennardi, sostenuto dal Movimento 5 Stelle, punta al secondo mandato facendo leva sul lavoro amministrativo degli ultimi cinque anni e su un messaggio di autonomia rispetto agli accordi trasversali.
Tra i suoi principali e favoriti avversari c’è Roberto Cifarelli (PD), sostenuto da una coalizione ampia e trasversale che include componenti di Forza Italia (con il consigliere Casino), Azione ( presidente del consiglio regionale Pittella) e presenze sia di ex giunta che di ex opposizione nella legislatura regionale di Bardi. Una convergenza “di sistema” che da un lato ambisce alla governabilità, ma dall’altro ha suscitato dubbi sulla coerenza politica del progetto.
Spicca poi la candidatura di Antonio Nicoletti, figura di formazione tecnica e già vicino al centrosinistra, oggi sostenuto ufficialmente dal centrodestra (Fratelli d’Italia, FI, Noi Moderati). Il suo è un profilo istituzionale e moderato, che cerca di catalizzare consensi trasversali, al di là delle appartenenze ideologiche.
In campo anche Vincenzo Santochirico, sostenuto da una lista civico-progressista e considerato da molti l’unico a rappresentare un’alternativa chiaramente ancorata a sinistra.
Chiude il quadro Luca Prisco, con una lista civica che punta al voto di protesta e alla discontinuità assoluta.
Stando ciò, nonostante le nove liste in appoggio a Cifarelli quasi certamente si profila il ballottaggio .
Lavello si presenta con il vero campo largo
A Lavello si registra forse l’unica esperienza compiuta di “campo largo” tra PD, M5S , AVS e PSI che si presenta unito a sostegno del candidato Annale, ritenuto in pole position. Qui, la sfida è anche simbolica: misurare la tenuta di un’alleanza strategica, potenzialmente replicabile su scala regionale.
Interessante sarà l’esito delle roccaforti e potere consolidato su Bernalda e Tolve
A Bernalda e Tolve, la Lega punta a confermare le sue posizioni di forza, sostenendo i sindaci uscenti: Tataranno a Bernalda, attuale consigliere regionale, e Pepe a Tolve, vicepresidente della giunta lucana. Due figure fortemente radicate sul territorio e ben rappresentate a livello istituzionale, che corrono con il favore del partito e della struttura regionale.
Senise è il paese conteso tra Cupparo e Chiorazzo
Lo scenario è più complesso a Senise, dove lo scontro ha assunto i contorni di una sfida tutta interna alla politica regionale. Da una parte c’è l’influenza dell’assessore Francesco Cupparo, dall’altra quella del vicepresidente del Consiglio regionale Chiorazzo.
La contesa supera i confini locali e diventa il riflesso di uno scontro tra correnti e visioni contrapposte del centrodestra lucano.
Montalbano Jonico e Atella sono territori sotto osservazione
Montalbano Jonico, comune d’origine di Piero Marrese (candidato presidente del centrosinistra alle recenti regionali), rappresenta un banco di prova per valutare il suo peso politico residuo.
Come analogamente accade ad Irsina dove il sindaco uscente (Morea) proverà a riconfermare l’ottimo risultato che gli ha permesso di entrare in consiglio regionale.
Anche qui, il voto ha valore simbolico.
Atella, invece, si muove in uno scenario più frammentato, dove le liste civiche provano a rompere gli equilibri storici.