ANCHE IL POTENZA AI PLAY OFF DAL 27 GIUGNO

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rocco sabatella

La certezza si è avuta nella giornata di ieri dopo un incontro molto positivo e proficuo tra il presidente Caiata e una delegazione di calciatori rossoblù che hanno espresso all’unisono la volontà di partecipare agli spareggi per stabilire la quarta squadra che andrà in serie B. Ovviamente il punto nodale dell’incontro è stato trovare gli accordi economici per finire la stagione che si prolungherà fino al 20 agosto. E questo significa che ai calciatori dovrà essere riconosciuta un’ulteriore indennità economica che si riferisce ai due mesi supplementari in cui si disputeranno gli spareggi.  Accordo trovato, sottoscritto ed esteso anche agli emolumenti previsti dai contratti che scadono il 30 giugno e sui quali le società avranno anche l’aiuto dello stato attraverso la cassa integrazione per i calciatori che percepiscono fino a 50 mila euro lordi l’anno. L’unico problema sul tappeto riguarda il protocollo sanitario visto che ogni quattro giorni calciatori e staff si devono sottoporre ai tamponi. E in Basilicata non ci sono laboratori privati che possano analizzare i tamponi. C’è solo il San Carlo ma il presidente Caiata ha già detto che non il caso di appesantire ulteriormente l’azienda ospedaliera del capoluogo. Insieme al governatore Bardi Caiata conta di trovare la soluzione. Intanto tra giovedi e venerdi prossimi ricomincerà anche la preparazione atletica dopo tre mesi di stop. Già domani farà rientro a Potenza Raffaele che, insieme al suo staff e a quello medico, metterà a punto tutto il lavoro da svolgere per rimettere in carreggiata fisica la squadra. Da domani si dovrà attivare anche il Comune di Potenza che dovrà provvedere a sanificare tutti gli ambienti del Viviani che saranno frequentati dalla squadra. Ovviamente la notizia della partecipazione del Potenza agli spareggi ha fatto felici tutti i tifosi che, anche se non potranno essere sugli spalti a seguire la squadra, non faranno mancare a Giosa e compagni il loro sostegno in questa affascinante avventura che vede i rossoblù di Raffaele partecipare per il secondo anno consecutivo. Un cosa comunque è certa. Quello che si riprometteva il presidente federale Gravina e per il quale ha profuso ogni sforzo, è ormai una realtà: tutti i campionati professionistici italiani, serie A , B e C ripartiranno. Le due serie più importanti a partire dal week end 20/21 giugno mentre  la terza serie nazionale tornerà in campo verosimilmente una settimana dopo.  Con una differenza sostanziale tra le tre categorie. Nel senso che A e B termineranno regolarmente la stagione disputando tutte le giornate rimaste in sospeso quando arrivò la sospensione di tutte le attività sportive per l’imperversare del covid 19.  Diversa la soluzione che sarà adottata per la serie C. Sono state cancellate le rimanenti 8 giornate da disputare, oltre a tanti recuperi dei gironi A e B e si disputeranno solamente i play off e i play out. Questa decisione che era stata già adottata dall’ultimo Consiglio Federale che in pratica aveva di fatto sconfessato quanto era stato deciso dall’assemblea delle squadre di Lega Pro, ossia stop definitivo al torneo e assegnazione della quarta promozione in B con il criterio della media punti, ha avuto il suo imprimatur ufficiale proprio dal Consiglio Direttivo della Lega Pro che si è riunito venerdi scorso con la presenza del presidente Gravina. Un’altra giravolta incredibile da parte del presidente Ghirelli e dei componenti il direttivo che tra aprile e maggio si sono particolarmente distinti per non aver azzeccato nemmeno una delle proposte che avevano partorito. L’unica cosa che avrebbero dovuto fare, se avessero avuto un po’ più di dignità e di coerenza, sarebbe stata quella di rassegnare le dimissioni di fronte al completo fallimento di ogni loro iniziativa. Ma, com’è ormai acclarato, in Italia le dimissioni sono un evento più unico che raro. E state certi che anche Ghirelli e i suoi consiglieri giustificheranno i loro salti della quaglia spiegando che non si poteva fare diversamente di fronte ad una situazione emergenziale così grave causata dal coronavirus. In pratica venerdi scorso il presidente Gravina ha ribadito come  il concetto base del calcio professionistico passi dal giocare per cui bisogna tornare in campo per decidere la quarta promozione in serie B, che le retrocessioni in serie D arriveranno attraverso i play out e che Ternana e Juve Under 23 dovranno giocare, forse il 25 giugno, la finale di coppa Italia di categoria. Tutte proposte che andranno al vaglio della prossima assemblea delle società di C che ovviamente le approverà a larghissima maggioranza. L’unica consolazione per l’organo che governa la terza serie è stata la conferma, anche da parte del massimo ente calcistico, delle promozioni dirette in B di Monza, Vicenza e Reggina, unica proposta del Consiglio Direttivo accettata. Il prossimo Consiglio Federale, previsto per il giorno 8 di giugno, stabilirà la formula dei play off. Ai quali potrebbe essere concessa la possibilità, in base a qualche indiscrezione che è cominciata a circolare nei giorni scorsi, di adesione non obbligatoria. Ossia le società che rinunciano a partecipare ai play off non incorreranno in nessuna sanzione  L’intenzione sembra quella di far partecipare tutte le 27 squadre che al momento dello stop avevano acquisito il diritto ad essere nella griglia play off. E, in base alle adesioni, decidere la formula degli spareggi promozione. E a stretto giro di posta tutte le 27 società dovranno prendere e comunicare la decisione se partecipare o meno ai play off.  Soprattutto per stabilire quando iniziare la preparazione che non potrà andare oltre la prima settimana di giugno. Al momento sono una quindicina le società che hanno già deciso di prendere parte ai play off mentre le altre sono impegnate a fare un po’ di conti per appurare se vale la candela disputare i play off. Diverso il caso dei play out che saranno giocati solo nei gironi A e B e che interessano complessivamente otto squadre. Nel girone C non sono previsti per cui in D finiscono Rieti, Rende e Bisceglie. Non sono previsti perché tra la quint’ultima, il Picerno e la penultima il Rende  e tra la quart’ultima, Sicula Leonzio e terz’ultima Bisceglie, c’è un distacco superiore agli otto punti che per regolamento annulla i play out. Questa situazione va di lusso al Picerno che, dopo aver confermato sulla panchina Giacomarro, si può dedicare con grande calma alla preparazione della seconda stagione tra i professionisti. Se non ci saranno novità che potrebbero derivare dalla riforma dei campionati.

 

 

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