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rocco sabatella
Continua il momento poco felice del Potenza che si fa imporre il pari al Viviani dal Rende penultimo in graduatoria. Questa volta i minuti di recupero, tante volte favorevoli al Potenza, in questa occasione si sono dimostrati fatali per la squadra di Raffaele. Che stava conducendo in porto un successo sofferto ma meritato. Ma una fatale, doppia distrazione difensiva dei rossoblù ha permesso ai calabresi di acciuffare al minuto 94 il pareggio. C’è stato un calcio di punizione dalla tre quarti scodellato in area da Loviso sul quale Libertazzi è saltato più in alto dei difensori del Potenza e ha fatto da sponda all’inserimento del lituano Saveljus che, lasciato incredibilmente solo, ha fatto secco il portiere Ioime. Una punizione comunque troppo pesante per il Potenza che deve imprecare alla sfortuna e deve prendersela con se stesso per non aver chiuso la partita con diverse occasioni non sfruttate. Dopo la non prestazione complessiva di Lentini, chiusa con la sconfitta più pesante subita dal Potenza in questo campionato, Raffaele si aspettava, ovviamente, la reazione della sua squadra e un immediato ritorno alla vittoria per riprendere il cammino bruscamente interrotto da due domeniche a questa parte. E per fare ciò si è affidato al suo modulo preferito. Out Giosa per l’infortunio in Sicilia, il tecnico rossoblù si affida a Sivestri in difesa, ripesca Ferri Marini in attacco, conferma lo sgusciante Golfo e lascia in panchina Murano. A suggellare il desiderio di cancellare la gara con la Sicula Leonzio, prima del via i titolari vanno a fare cerchio e gruppo con quelli della panchina. Un gesto che non si era mai visto sotto la gestione Raffaele. Pronti via e dopo 32 secondi dall’inizio il Rende si porta in vantaggio. Sales e Viteritti si fanno sorprendere dall’imbucata esterna di Blaze che crossa al centro dove Libertazzi colpice a volo appena dentro l’area grande e batte Ioime. Pensiero comune nello stadio: è un’altra giornata storta? Il Potenza non si disunisce e reagisce con sufficiente vitalità. Raffaele passa al 4/3/3 e il pari arriva subito. Grazie ad una punizione dal limite di Emerson che beffa il portiere Borsellini. Tiro a superare la barriera non troppo potente sul quale il portiere del Rende interviene goffamente con i pugni ma spedendo il pallone in rete. I rossoblù insistono e vanno al tiro con Silvestri pescato in area da Dettori. Questa volta è bravo Borsellini a mandare in angolo. Lo stesso estremo difensore si ripete in chiusura di tempo deviando in corner una conclusione di Coccia, risultato poi il migliore in campo. La ripresa vede l’ingresso in campo di Isgrò al posto dell’evanescente Ferri Marini. E dopo due minuti il Potenza trova in vantaggio. azione insistita sulla destra e cross di Golfo che taglia fuori i difensori. Coccia è puntuale all’appuntamento mettendo in rete da pochi passi. Per il difensore secondo gol tra i professionisti dopo quello segnato due domeniche fa al Rieti. Entrano Murano e Ricci per Franca e Dettori. La squadra di Raffaele non si accontenta e cerca il colpo del ko. E va molto vicino al gol con un altro cross dalla destra per Silvestri che appoggia a Sales a non più di un metro dalla linea bianca. Più facile segnare che sbagliare e invece il difensore rossoblù manda clamorosamente fuori a porta praticamente sgarnita. Il Rende comunque non è passivo ma riesce a rendersi pericoloso con un violento tiro di Godano alto di pochissimo. Poi è Murano che si libera in area di un difensore ma tira troppo debolmente per impensierire Borsellini. Fa il suo esordio con il Potenza Gassama che prende il posto dell’esausto Golfo, molto vivace e intraprendente E al primo dei 6 minuti di recupero Murano dal limite colpisce il palo con una bella conclusione. Ormai tutti sicuri di aver in pugno i tre punti. Ma a fine recupero la frittata difensiva che priva il Potenza dei meritati tre punti. E che acuisce il periodo nero dei rossoblù, il primo, vero momento negativo da un anno e mezzo a questa parte sotto la gestione Raffaele. I tifosi rossoblù non gradiscono e fischiano la squadra invitandola a cacciare gli attributi. In sala stampa Raffaele si presenta senza tradire la grande delusione per la mancata vittoria e che nella disamina della partita, pur riconoscendo che la squadra ha reagito bene alla scoppola di Lentini, non ha potuto che rimarcare le ingenuità dei suoi giocatori sui due gol subiti e non ha nascosto il disappunto per le occasioni non sfruttate. Come uscire da questo periodo nero? Per Raffaele la ricetta è una sola: lavorare duramente in settimana sia sul lato tecnico che mentale per preparare le due trasferte consecutive a Viterbo e a Teramo. Certo, 5 soli punti contro le ultime quattro della classifica è un bottino davvero deludente per una squadra che pur non avendo grande dimestichezza con il gol, aveva fatto cose strabilianti nel girone di andata. Forse non si può spiegare questo momento difficile solo come un normale e fisiologico appannamento fisico e tecnico. Se ci fossero altre problematiche extra campo, farebbe bene la società ad intervenire tempestivamente per rimuoverle prima che sia troppo tardi.