
ROCCO SABATELLA
Se il Picerno fa una fatica immane a fare gol e pur giocando bene si deve accontentare
di fare solo pareggi, cinque nelle ultime sei partite, non si può permettere di buttare alle
ortiche i tre punti sbagliando con Volpicelli un calcio di rigore contro il Messina. E alla
fine il pareggio va pure bene ai lucani che potevano subire la beffa della sconfitta. Che il
Picerno abbia le polveri bagnate è ormai un fatto acclarato. La squadra di Tomei anche a
Messina ha fatto una partita molto propositiva e votata all’offensiva per arrivare alla
conquista dei tre punti. Ma vuoi per gli errori sotto porta vuoi per le parate decisive del
portiere dei siciliani Krapikas, anche in questa occasione deve purtroppo rimandare
l’appuntamento con la vittoria. La partita non si presentava agevole e infatti non è stato
semplice affrontare un avversario affamato di punti e che alla fine la partita se l’è
giocata creando anche buone opportunità sotto rete. Il Picerno si è mostrato più
compatto, più organizzato e anche con una fluidità di gioco molto apprezzabile.
Nonostante quattro giocatori prettamente offensivi, è diventato molto complicato
riuscire a battere i portieri avversari. Anche se Tomei continua a ripetere che il
comportamento della squadra gli va bene sperando che prima o poi i suoi attaccanti si
sbloccheranno per diventare più prolifici e regalare i successi che il Picerno merita.
Anche a Messina l’approccio è stato più che positivo e le occasioni sono fioccate . Prima
ci ha provato Volpicelli che su assist di Petito ha impegnato severamente il portiere dei
peloritani, poi Luciani ha graziato Summa tirando alto solo davanti al portiere e poco dopo ha mandato fuori di testa. Il Picerno ha accelerato a metà tempo con un tiro dai
venti metri di Energe sul quale Krapikas è volato sulla sua sinistra per andare a
respingere il tiro. Poi un cross preciso di Pagliai per il tiro a volo di Volpicelli sul quale
l’ex Potenza Gyamfi ha toccato con il braccio largo. E l’arbitro ha assegnato il rigore. Sul
dischetto Volpicelli si è fatto ipnotizzare dal portiere del Messina che ha sventato il
penalty festeggiato dai compagni. Nell’azione seguente il Picerno è riuscito a segnare
con Bernardotto ma la rete è stata annullata per fuorigioco. Finale di tempo per il
Messina trascinato da Crimi che ha la buona opportunità ma il suo tiro è messo in
angolo da Nicoletti. All’ultimo minuto Summa viene salvato dalla traversa colpita da
Garofalo sull’angolo di Tordini. Il messina parte meglio nella ripresa nel tentatiovo di
sorprendere il Picerno. Crimi e Garofalo spaventano la difesa che si salva. Nei siciliani
cambiano gli attaccanti con gli ingressi di Pedicillo e Costantino, nel Picerno esce
Maselli infortunato per De ciancio. Poi Tomei manda in campo Esposito e Cardoni per
avere maggiori energie in attacco. Proprio in questa fase il Picerno accentua il forcing
per approfittare di un calo fisico dei siciliani. Tante azioni offensive fino all’area di
rigore ma poca concretezza nell’area degli avversari che si difendono con tutte le forze.
Nel finale di gara arriva la grande occasione per i lucani: angolo di Franco e colpo di
testa dell’ex Manetta che colpisce la traversa. E qui si infrangono i sogni di vittoria del
Picerno mentre il Messina esce soddisfatto dal campo per il buon punto conquistato.