
Marco Di Geronimo
Tra i flussi elettorali che hanno condotto all’avanzata di Vox in Andalusia si scoprono notizie interessanti. Per esempio: la forte emorragia di voti patita dal Partito popolare. Il travaso di consensi da Podemos e dal PSOE all’astensione. La dieta onnivora che ha condotto Ciudadanos ad aumentare i suffragi di quasi 300mila unità.
Un grafico realizzato da SIGMA DOS testimonia gli scambi di consensi tra le varie opzioni in campo alle ultime elezioni regionali spagnole. Un approfondimento firmato dall’associazione Senso Comune può aiutarci nell’analisi (ve ne raccomandiamo la lettura).

Si ringrazia Carlo Borghi
Partiamo anzitutto da una considerazione: come il grafico testimonia, Adelante Andalucia (che univa Podemos e Izquierda Unida) non è riuscita a intercettare un flusso consistente di elettori in uscita dal PSOE. Senso Comune osserva che Adelante Andalucia «ha passato la campagna elettorale a disputare al PSOE il significato della parola “socialismo”. Da un lato senza riuscirvi, dall’altro senza capire che in Spagna “socialismo” significa PSOE, e che PSOE in Andalusia significa “cricca”».
Gli elettori di Podemos che si sono astenuti sono tra l’altro il secondo gruppo elettorale più consistente che ha deciso di non tornare alle urne. Segno evidente che la sinistra viola spagnola, per quanto ben più consistente e credibile di quella nostrana, sta comunque attraversando un momento di difficoltà strategica. Lo stesso può dirsi degli elettori di Izquierda Unida, primo gruppo in percentuale tra coloro che hanno foraggiato l’astensione. (I due soggetti della sinistra andalusa erano uniti nel cartello Adelante Andalucia).
In crisi nera appare invece il Partito popolare, che questo grafico ci aiuta a riconoscere come vero sconfitto delle ultime tornate elettorali. Il PP cede a Ciudadanos e Vox 178mila unità a testa. Un salasso di proporzioni storiche, tamponato solo da circa 70mila voti che affluiscono dall’astensione e dai partiti minori. L’opposizione di centrodestra, mai al Governo nella Comunità autonoma, non è apparsa comunque in grado di reclamare per sé la guida del Parlamento regionale.
Ciudadanos quasi raddoppia i consensi che aveva riscosso alle precedenti elezioni. Ma gli arancioni subiscono un radicale cambiamento dell’elettorato. Meno di due elettori neoliberal su tre hanno confermato la loro preferenza. C’s è cresciuto grazie a due pacchetti di voti ingenti: l’enorme corrente in uscita dal Partito popolare, e un altro fiume di suffragi drenato dall’astensione (sono il partito che ha capitalizzato di più tra chi non aveva votato la volta scorsa). Tra i flussi in uscita da Ciudadanos, si individuano due categorie di elettori: gli ex popolari che tornano a casa e, soprattutto, i conservatori che virano su Vox. Ciudadanos insomma seleziona un elettorato più squisitamente liberale e ancorato al centrodestra, senza assorbire suffragi dal centrosinistra.
Dulcis in fundo lasciamo l’analisi su Vox. Il partito di destra radicale esplode grazie alla pesante emorragia del Partito popolare, cui si aggiunge il rivolo di elettori reazionari in uscita dal troppo moderato C’s. Riconferma nella sostanza tutti i suoi elettori delle scorse tornate, e intercetta inoltre 70mila consensi tra i partiti minori e l’astensione. Per il momento la lista debuttante del panorama spagnolo appare quello che dice di essere nella composizione dell’elettorato: un partito cementato a destra. Rimane un interrogativo: l’emorragia del PP si fermerà, continuerà o si invertirà? Molto dipende da come si comporterà Vox nelle prossime settimane. E teniamo presente che il PP ha dato già l’okay a un’alleanza con la destra nel Parlamento andaluso.