ANGELO CHIORAZZO E LA SOVRAESPOSIZIONE MEDIATICA

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Personalmente vedo di buon occhio un certo fermento associazionistico direttamente indirizzato al rinnovamento della politica in Basilicata. Professionalità di prestigio, persone che si sono distinte nel servizio allo Stato, cittadini stanchi del teatrino cui sinistra e destra ci hanno abituato , imprenditori e liberi professionisti intenzionati a scrivere una nuova pagina di questa regione. Non disturba il fatto che in queste associazioni ci sia anche chi la politica l’ha praticata e che  vede in questi fermenti l’occasione per portare la propria esperienza o anche per riproporsi personalmente. Nulla di male, essendo di fronte a persone che sostanzialmente hanno svolto con dignità ed onore il proprio mandato. In parallelo , a fronte di una sostanziale staticità dei partiti, tutti avviluppati nelle loro dinamiche di competizione interna, c’è anche qualche imprenditore che si è fatto vivo, prima timidamente per segnalare la propria disponibilità a sperimentare la strada della politica, poi usando mezzi più potenti di comunicazione per ingrandire la propria immagine ed irrobustire il proprio messaggio. Ed è proprio in questo passaggio tra disponibilità e modo di scendere in campo che si è creato qualche problema di comunicazione politica, fino ad arrivare forse ad una distorsione del messaggio. Due avvenimenti , temporalmente vicini, hanno   portato alla ribalta Angelo Chiorazzo, l’imprenditore di Senise, presente a livello nazionale nel settore dei servizi alla persona, di provenienza CL, persona gradevole, disponibile ed aperta, verso cui molti nutrono una stima vera e profonda non solo per la sua dinamicità imprenditoriale ma anche per la sua personalità, il suo modo di porsi e la sua generosità. Il primo degli avvenimenti è stato di carattere sportivo , progettato, animato e…. colorato dall’imprendfitore Macchia, che ha voluto intenzionalmente mettere al centro dei riflettori il suo vice nella società Potentina del Potenza Calcio, Angelo Chiorazzo ,appunto . Il secondo, la riflessione dei Vescovi lucani, sulla necessità del rinnovamento politico, riflessione fatta alla immediata  vigilia della Festa dell’Avvenire, quest’ultima sponsorizzata da Auxilium, la società di Chiorazzo, e dal gruppo Macchia , e che  ha rappresentato una pedana autorevole sulla quale far salire il nuovo protagonista della politica. Esaminati singolramente gli eventi, non ci sarebbe nulla da rilevare: la prima è passione sportiva che nasce non da ora, la seconda è vicinanza agli ambienti cattolici che non è cosa recente. Visti complessivamente , si intravede il fatto politico di una candidatura che sembra partita in maniera affatto spontanea e che anzi appare come nata a tavolino in un accordo fra ambienti e persone di una certa levatura politica. Errore di comunicazione?, distorsione del messaggio per eccesso di zelo?  forzature interpretative? Quello che è certo è che nell’ambito del centrosinistra , tra quelli che masticano ogni giorno la politica, sta  transitando il sospetto che qualcuno abbia già messo il cappello sul candidato e che aspetta solo il momento buono per farlo digerire agli altri partiti. Ora , le amicizie politiche dell’imprenditore Chiorazzo sono molte e vanno  in molte direzioni. Vincoli forti con De Filippo, amicizia decennale con Bubbico, intese solide con Speranza e via dicendo, senza tralasciare ottimi rapporti con gli esponenti della Destra Lucana, in primis Latronico. Per contro, un raffreddamento notevole con l’ex Governatore Pittella che ha sempre visto con favore ila progressiva espansione dell’imprenditore nel welfare lucano   e che ora  dall’ingresso di Chiorazzo vede incrinarsi il suo progetto di grande centro. Questa sovraesposizione dell’imprenditore di Senise, da un lato forte di sponsorizzazioni di alto livello, dall’altro spinto da un certo ambiente imprenditoriale finanziario che è altro rispetto alle rappresentanze di categoria  ( Confindustria ecc), ne sta mettendo in forse la mèta finale, a meno che lo stesso non sia in grado di uscire dal chiacchiericcio delle ipoesi e di presentare alle forze che dovrebbero sostenerlo un progetto chiaro nel quale sia ben percepibile l’autonomia del personaggio rispetto a questi poteri  condizionanti. Non va dimenticato che occorrono almeno 8 o 9 liste fatte come si deve per  portare al successo un candidato Governatore. E queste liste non si fanno né al tavolo di un ristorante, né tantomeno in altre stanze , che siano o no benedette. Quanto alla Chiesa, mi permetto di dire che ben venga l’intervento nella politica, come ben accetto è il significato morale di un messaggio basato sulla necessità di comportamenti e uomini nuovi. Ma questo tipo di Chiesa , per essere credibile, deve tornare a formare i giovani, ripartire dal basso di un impegno a fornire un servizio essenziale alla buona politica, e cioè la formazione della nuova classe dirigente nazionale e regionale, come avveniva una volta con la Fuci e le altre associazioni. Deve ripiegarsi sulla esigenza di immettere energie nuove nell’agone politico, indipendentemente dal fronte nel quale ognuno intende combattere, una preparazione civica e morale orientata a ridare  verginità al servizio politico, dopo il pauroso declino dei comportamenti sempre più avidi, sempre più egoistici, sempre più violenti e intolleranti con i più deboli. Un cambio di prospettiva  in linea con la necessità avvertita da molti di rimettere le mani nel sacco della farina e di ritrarle immacolate, e in linea con il pensiero di Papa Francesco sul coraggio della scelta a favore dei più deboli, degli emarginati: in un tempo in cui c’è chi martella le fondamenta costituzionali di questo Paese, e si mettono in discussione i valori fondanti della convivenza civile, solidarietà, rispetto, uguaglianza e meritocrazia,  partecipare alla politica limitandosi a sponsorizzare una persona gradita non è un gesto di rinnovamento ma un gesto di pura conservazione. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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