Le decisioni vere che riguardano le candidature si prendono sempre all’ultimo secondo, quando vige la regola che quello che è fatto è fatto e nessuno può riaprire la discussione. Nel Pd l’ora x non è ancora scattata e i candidati in discussione consumano le giornate facendo spola tra la segreteria regionale di Potenza, quella di Roma, dove è aperto un foglio excell che mette e toglie nomi. Si fa la spola tra Potenza e Roma cercando di fare un passettino in avanti nel consolidamento delle candidature, attesto il fatto che, dopo quello che sta avvenendo, nulla è più sicuro e anche i collegi che sembravano solidi come rocce stanno mostrando qualche pericolosa infiltrazione di umidità che fa gelare le ossa. La quadra in basilicata per Renzi è tenere unito il gruppo degli uscenti, perché non può permettersi una operazione che scontenti i portatori di voto. Antezza per esempio non è contenta del secondo posto al Senato perché non c’è certezza matematica. Vuole essere capolista alla Camera e si sta giocando la sua partita a Roma, dove la conoscono per una parlamentare puntuale, impegnata, determinata e volitiva, un personaggio che può dare una tranquillità assoluta in ambito parlamentare . Il problema è che la stessa cosa vorrebbero Lacorazza per conto di Emiliano che la sua parte al Sud la deve avere e De Filippo che , dalla sua, può vantare un buon lavoro da sottosegretario. Ma al di là di questi meriti istituzionali, il vero merito lo hanno nella capacità di utilizzare il telefono e di mobilitare le persone , e oggi come oggi il pd non può consentirsi che qualcuno di questi rimanga in pantofole a casa, col telefono staccato. Quella che sembrava una regione tranquilla per il pd, si trova invece in una situazione estremamente delicata: se, all’ora x, non se ne escono tutti con un sorriso e con l’impegno a fare squadra c’è il pericolo che si aprano crepacci nello schema generale che doveva portare da qui alle elezioni regionali. Già mandare in campo le stesse facce, in un momento storico nel quale si invocano cambiamenti a tutti i livelli e per tutte le forze politiche, è un rischio; se poi queste non sono messe in condizione di esercitare il massimo dello sforzo elettorale è un doppio rischio.
SARA’ ANTEZZA CAPOLISTA ALLA CAMERA?
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