Da una vittoria sofferta e coraggiosamente cercata ad una sconfitta immeritata , il passo è breve per per il Governatore regionale e per il suo assessore alle attività produttive se non mettono mano con una straordinaria urgenza alla nomina del liquidatore dell’Asi, non più rinviabile dopo tre mesi quasi dal varo della nuova disciplina di gestione delle aree industriali. Il preziosismo di scegliere dal mazzo la persona migliore del mondo per affrontare il tema del soddisfacimento dei creditore del liquidando consorzio Asi, si sta dimostrando fallace in un campo così disastrato come quello lucano, dove bisogna andare per le spicce, giocando sulla velocità e sulla determinazione a chiudere la partita . Più grave è ancora il fatto che a tuti i costi si voglia scegliere uno di fuori, quando ci sono fior di professionisti che le partite le sanno giocare perché sono esperti e anche bravi. E così che la opposizione , che nel passato ha avuto responsabilità in questo disastro non avendo il coraggio di imporre una soluzione forte ma semplicemente allungando la palla sul terreno scivoloso di anno in anno,si sente legittimata a dire che si stava meglio quando si stava peggio , che il consorzio poteva essere risanato a parole, che si è fatto bene a tenere fuori dai guai il gemello di Matera e via dicendo. Dimenticando che qualcuno deve spiegare perchè in tanti anni non si è prodotto un inventario dei beni consortili, perchè non si è dato seguito ai rilievi che puntualmente arrivavano dai revisori dei conti, perchè si è mandato via un commissario che, almeno sulla carta, aveva individuato una strada alternativa alla liquidazione, attraverso un lungo e complesso risanamento tutto puntato sulla messa a profitto degli impianti di proprietà consortile. E dunque qualcuno dovrebbe spiegare perchè se la ricetta era buona hanno ammazzato il cuoco. Ora , c’è da capire che se si è scelta una strada ,la si deve percorrere fino in fondo e, rispetto alle soluzioni che servono, bisogna usare due avverbi ed un verbo : urgentemente e tassativamente scegliere una professionalità che accetti di guidare una macchina per come è e non per come dovrebbe essere,. E per portarla al deposito, visto che ormai si è scelto il nuovo modello, le competenze in regione ci sono e avanzano. Quanto alla nuova macchina che si preannuncia con un ottimo pedigree statutario , dimostri Bardi di aver capito la lezione di amministratori che non amministrano ma che rappresentano solo i partiti di provenienza e metta una persona con le palle sotto che dimostri da subito una guida efficiente, funzionale e avveduta.. Rocco Rosa
ASI , COME BRUCIARE UN SUCCESSO
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