ASI, METTIAMOCI UNO CON LE PALLE

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I provvedimenti adottati per il Consorzio industriale di Potenza sono chiaramente diretti ad affrontare l’emergenza che riguarda il paventato blocco dei servizi, a cominciare da quello della manutenzione degli impianti di depurazione e di smaltimento dei rifiuti industriali. Come per il Comune di Potenza, questa legislatura regionale si è cimentata con una situazione di evidente sbilancio nei conti dell’ASI, una situazione che viene da lontano ,a  cominciare dal venir meno dei 4 miliardi di vecchie lire che ogni anno lo Stato concedeva per l’area industriale potentina e dalla cessione del depuratore di Potenza ad A.L . Questo solo per parlare di cose oggettive ,lasciando fuori la polemica su chi nei decenni  ha gestito il Consorzio come strumento principe di speculazione edilizia costruendo o lasciando costruire cose private , in nome di uno sviluppo industriale, poi allargato a commerciale, poi allargato a servizi e via di questo passo. Una enorme edificazione che di industriale ha poco e che oggi si va caratterizzando anche con  investimenti  di dubbia origine.  Per di più, se anche avesse un po’ di spirito di iniziativa , per migliorare la gestione dei conti, il Consorzio offre i servizi a costi inferiori a quelli che paga in nome di una prassi indotta per migliorare le convenienze allocative delle imprese.  Molte delle quali guadagnano e quindi potrebbero pagare l’acqua almeno al costo al quale il Consorzio la paga. E’ evidente che stando così le cose,  non si può continuare a trascinare una agonia che peggiora la situazione e anziché fare un passo avanti ne fa fare due indietro. La legge che il presidente Pittella ha evidenziato come sbocco finale  ( e cioè una riforma della Governance, con la possibilità di ripartire da zero)  va anticipata al più presto, perché ogni mese che passa la situazione, anziché migliorare, rischia di peggiorare. Così come è anche importante rivedere , oltre che la Governance, anche la “ mission” del Consorzio , che va indirizzata verso le nuove esigenze delle imprese, a cominciare dal marketing territoriale, alla strategia di risparmio energetico del territorio , ai servizi ecologici di nuova generazione che sono sempre più richiesti. Premessa di tutto questo è metterci adesso un Commissario che non si distingua per la tessera in tasca, ma per la qualità del cervello e  la professionalità  forte, in grado di delineare un percorso per gli stesi legislatori e di tenere le relazioni a livello alto con le grandi imprese che comunque sono in grado di dare un apporto alla migliore gestione della aree, dalla Fiat, all’Eni, alla Total. Pensare in grande e ragionare in una logica di attrattività dell’industria del domani, con una strategia che metta insieme il meglio che abbiamo ( dal CNR, all’Università, alla SEL per una strategia di energizzazione di tutti i capannoni vuoti ) con il meglio di quello che dentro o fuori dei confini regionali possiamo trovare per dare una svolta secca allo sviluppo economico-industriale.  Era questo che chiedevamo alle grandi imprese italiane: fate crescere il territorio industriale e rendetelo moderno e attrattivo. O meglio lo chiedeva la comunità, non i Siundaci e la classe pòolitica di allora.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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