ATTENZIONE!. QUI RISCHIAMO DI PERDERE IL TRENO

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ROCCO ROSA

Vorrei solo ricordare al presidente Bardi che se il piano strategico della regione arriva dopo che è stato varato definitivamente il Recovery Plan, abbiamo perso tempo, oppure è perchè ci siamo accontentati delle due cose che già ci hanno assegnato, una che era già finanziata ( la Matera-Ferrandina) e l’altra che è ancora da progettare e che vedrà dispiegati gli effetti sull’occupazione non prima di tre – quattro anni. Ragion per cui o si licenzia subito questo piano strategico , consentendo una discussione generale delle comunità sulle scelte, oppure abbiamo perso un’altra occasione per far valere le nostre ragioni.  E’ evidente che la scheda delle infrastrutture da privilegiare è fondamentale per disegnare la crescita uniforme e polivalente del territorio regionale, come dimostrano le infrastrutture già realizzate, la jonica e sopratutto l’autostrada Bari-Matera, che stanno determinando effetti esogeni delle dinamiche economiche territoriali, portando Matera a rinforzo dell’asse barese. Portare quella arteria fino a Ferrandina  , anche sotto forma di una superstrada ben strutturata significa non solo creare un nesso importante tra i due capoluoghi ma offrire all’economia pugliese gli stimoli di un percorso nell’entroterra lucano che porta fino al Pollino, una meta ambita dai pugliesi quanto la stessa Città dei Sassi.  Purtroppo la pandemia, anche per colpa di un Dipartimento che, ridotto all’osso com’è, sta richiedendo gli sforzi di supporto dell’intero esecutivo, sta facendo perdere di vista il discorso dello sviluppo ,distraendoci proprio nel momento in cui passa il treno straordinario del riscatto del Sud.  E’ arrivato il tempo che il presidente Bardi concentri tutte le energie su due problemi che possono cambiare il futuro della Basilicata: la battaglia con le Regioni meridionali per un riequilibrio della spesa storica e la individuazione per la Basilicata di una rete infrastrutturale definitiva che leghi i distretti industriali, dia completezza alla pianificazione Zes, porti san Nicola di Melfi al centro della rete meridionale e nazionale  ( con l’allargamento della  Potenza-Candela e  chiuda il percorso tra la basentana e la fondovalle Sauro fino alla confluenza con l’agrina.in maniera da realizzare quella trasversale che apre finalmente le zone interne della Basilicata e da porre le basi per un raccordo con la Sinnica. Il quadro è in parte progettato, ma siccome qui si tratta di indicare priorità e tempi è necessario che ci sia una discussione preliminare su che cosa fare per prima, atteso il fatto che sarebbe oltremodo sbagliato aprire, come nel passato, tanti fronti per non chiuderne uno. Si acceleri dunque questo aspetto del piano strategico e si metta una bandierina di partenza per il discorso di sviluppo. Stiamo rischiando le vecchie prassi inefficaci della politica:  si studia, si studia e non si decide niente. Quanto alla buona iniziativa che il presidente Bardi aveva preso di concertare con gli altri governatori del Sud la posizione da tenere sul recovery plan e sulla spesa storica, si faccia in modo da dare continuità operativa a quei contatti, creando una sede permanente di discussione sulle cose che servono a tutti. Parlare per prima di infrastrutture indispensabili, significa evitare che ognuno vada per conto proprio , come dimostra il brutto precedente di un alta capacità Napoli Bari che scendendo di trenta chilometri in linea d’area avrebbe servito anche la Basilicata e l’importante zona industriale di Melfi.  

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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