Sanità, scuola e ambiente, i rischi dell’ autonomia differenziata. Se ne è parlato a Matera in un’importante iniziativa con l’apporto fattivo e concreto dei Verdi materani e con l’intervento di tante autorità. Presenti tanti diversi partiti, persone della società civile che hanno potuto ascoltare delle relazioni interessantissime da parte di relatori esperti sul tema.

MARIO MONTEMURRO
Un passo in avanti sulla cognizione delle possibili conseguenze dell’ autonomia differenziata, che porterà ad una diversificazione dei diritti fondamentali dei cittadini, come la sanità, la scuola, l’ ambiente, che saranno i settori che più largamente probabilmente peseranno sulle regioni più piccole come la Basilicata. Sì teme, infatti, che inevitabilmente verrà a crearsi un gap su questi temi importanti e delicati, e che tali diritti potranno essere messi in crisi da questa differenziazione, perché le regioni potranno normare autonomamente su temi importanti come la difesa del dell’ambiente, la protezione degli habitat e quant’altro. “ Sì corre il rischio” afferma Mario Montemurro, coportavoce dei Verdi Basilicata, e consigliere comunale di Matera “che ci siano gravi conseguenze soprattutto in quelle regioni più piccole, come la Basilicata, che non hanno un passo lungo come le altre.” “Il timore” continua Montemurro, “è per il rischio molto concreto delle lobby che si possono creare tra le tre regioni del nord che possono avranno tutto l’interesse a fare squadra e parlare a un’unica voce con l’Europa, tralasciando indietro il resto della nazione.” La difficoltà sta nel fatto che questi temi purtroppo non riescono sempre a penetrare nell’opinione pubblica, il cittadino medio non riesce a percepire quali sono i reali rischi di questa proposta. “L’auspicio è che questa iniziativa,” conclude Montemurro, “insieme a quella generale del prossimo 17 aprile a Potenza, che vedrà una manifestazione in cui tutti saranno chiamati a intervenire per manifestare contro la regione Basilicata, che ha palesemente appoggiato questo progetto scellerato, ignorando probabilmente anche le conseguenze stesse di questo tipo di scelta per la nostra regione, probabilmente in cambio di qualche cosa che sicuramente non è nell’interesse dei cittadini lucani. Provvederemo a diffonderemo anche un volantino per poter votare una proposta che possa annullare questo tipo di provvedimento che, purtroppo, stando così le cose, sarà scelleratamente portato a termine. occorre reagire corre ribellarsi e occorre farlo subito.” LIDIA LAVECCHIA